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6 risposte, 0 voices Last updated by  Anonimo 4 anni, 4 mesi fa
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  • #64

    Anonimo @

    Dalle FAQs del sito ENPAM

    Previdenza comunitaria

    Quali sono gli Stati che hanno rapporti con l’Enpam in campo previdenziale?

    Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, USA.

    Che cosa è la totalizzazione?

    La totalizzazione è un istituto che consente al medico che ha versato contributi in due o più Stati dell’UE, ma che non ha raggiunto l’anzianità minima per ottenere una pensione in uno di essi o in tutti, di utilizzare gli anni di anzianità contributiva non coincidenti maturati presso uno Stato membro al fine di raggiungere anche nell’altro Stato il requisito minimo per ottenere una pensione.
    In tal caso, all’anzianità contributiva maturata presso uno Stato membro si aggiunge quella maturata sotto la legislazione di ogni altro Stato membro, nella misura in cui è necessario ricorrervi ai fini dell’acquisizione del diritto alle prestazioni in ogni Stato.
    Successivamente, ciascuna istituzione in causa procede ad un separato calcolo della prestazione sulla base dell’anzianità contributiva effettivamente maturata in ciascuno Stato.

    E’ possibile trasferire i contributi da una cassa previdenziale estera all’E.N.P.A.M. e viceversa?

    Le norme internazionali e i Regolamenti Enpam non prevedono la possibilità di trasferire contributi da un Fondo previdenziale estero all’Ente italiano. Tale facoltà è, infatti, prevista solo tra Fondi previdenziali italiani.
    La normativa internazionale prevede invece l’istituto della totalizzazione dei periodi assicurativi maturati presso ciascun Stato.

    Chi deve rilasciare i modelli A1 ed E101?

    I modelli A1 ed E101 devono essere rilasciati dalla Cassa di previdenza di categoria (l’Enpam per l’Italia ovvero gli Istituti previdenziali esteri equivalenti all’Enpam).

    Un medico che svolge l’attività professionale all’estero è obbligato a versare i contributi all’Enpam?

    Tutti i medici iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri in Italia hanno l’obbligo di versare i contributi previdenziali al Fondo Generale dell’E.N.P.A.M., a prescindere dall’effettivo svolgimento della professione.
    Al fine di evitare una doppia contribuzione previdenziale (in Italia e nel Paese dove lavora), il medico deve farsi rilasciare il modello comunitario A1 (E 101 per la Svizzera) da parte dell’istituzione previdenziale dello Stato nel quale, se libero professionista, è residente e svolge l’attività professionale ovvero da parte dello Stato nel quale è dipendente di una struttura ospedaliera pubblica.
    Parimenti, il medico residente in Italia che svolge la sua attività anche all’estero può chiedere di versare i contributi solo all’E.N.P.A.M., presentando alla Cassa di previdenza estera il suddetto modello.

    http://www.enpam.it/previdenza-regolamenti/faq/faq-previdenza-9

    #1659

    Gaprix
    Membro
    @Gaprix

    see this link from Her Majesty Revenue and Costume
    http://www.hmrc.gov.uk/nic/work/new-rules.htm#3
    http://www.hmrc.gov.uk/nic/work/ni-uk.htm

    #4012

    pippi
    Membro
    @pippi

    see this link from Her Majesty Revenue and Costume
    http://www.hmrc.gov.uk/nic/work/new-rules.htm#3
    http://www.hmrc.gov.uk/nic/work/ni-uk.htm

    #1660

    Gaprix
    Membro
    @Gaprix

    http://search2.hmrc.gov.uk/kb5/hmrc/forms/view.page?record=D_iUd3ibPSQ&formId=419
    questo è il modulo da compilare for HMR&C

    #4013

    pippi
    Membro
    @pippi

    http://search2.hmrc.gov.uk/kb5/hmrc/forms/view.page?record=D_iUd3ibPSQ&formId=419
    questo è il modulo da compilare for HMR&C

    #1661

    MiceUlcense
    Membro
    @MiceUlcense

    Qualcuno ha il modello A1?
    Potreste allegarlo qui?

    Insomma di questa storia ho capito questo: se si è iscritti all’ordine, si deve pagare l’ENPAM.
    Se si disdice l’iscrizione, non si devono pagare i contributi ENPAM.
    Ma se si lavora all’estero, che vantaggio ha essere iscritti in Italia (all’ordine e dunque all’ENPAM)? Mettiamo anche che voglia lavorare un mese, nelle mie ferie, resto quindi iscritto, il modello che vantaggi comporta? Paghero’ solo quel mese di contributi? O cos’altro?

    Altra domanda: se perdo cinque anni di contributi, oltre agli anni lavorativi, credete che perda tanto sulla pensione (pur considerando il valore alquanto inflazionato della parola in Italia).

    Io ho preferito cancellarmi dall’ordine. Di certo una posizione bisogna prenderla dato che chi non paga l’ordine è re-iscritto automaticamente e diventa in un certo senso “moroso” (pare che Equitalia venga a chiederci soldi a prima o poi).

    Grazie a quelli che risponderanno.
    Leo

    #4546

    Pasquale
    Partecipante
    @Pasquale

    Qualcuno ha il modello A1?
    Potreste allegarlo qui?

    Insomma di questa storia ho capito questo: se si è iscritti all’ordine, si deve pagare l’ENPAM.
    Se si disdice l’iscrizione, non si devono pagare i contributi ENPAM.
    Ma se si lavora all’estero, che vantaggio ha essere iscritti in Italia (all’ordine e dunque all’ENPAM)? Mettiamo anche che voglia lavorare un mese, nelle mie ferie, resto quindi iscritto, il modello che vantaggi comporta? Paghero’ solo quel mese di contributi? O cos’altro?

    Altra domanda: se perdo cinque anni di contributi, oltre agli anni lavorativi, credete che perda tanto sulla pensione (pur considerando il valore alquanto inflazionato della parola in Italia).

    Io ho preferito cancellarmi dall’ordine. Di certo una posizione bisogna prenderla dato che chi non paga l’ordine è re-iscritto automaticamente e diventa in un certo senso “moroso” (pare che Equitalia venga a chiederci soldi a prima o poi).

    Grazie a quelli che risponderanno.
    Leo

    #1662

    Anonimo @

    @pasquale wrote:

    Qualcuno ha il modello A1?
    Potreste allegarlo qui?

    Insomma di questa storia ho capito questo: se si è iscritti all’ordine, si deve pagare l’ENPAM.
    Se si disdice l’iscrizione, non si devono pagare i contributi ENPAM.
    Ma se si lavora all’estero, che vantaggio ha essere iscritti in Italia (all’ordine e dunque all’ENPAM)? Mettiamo anche che voglia lavorare un mese, nelle mie ferie, resto quindi iscritto, il modello che vantaggi comporta? Paghero’ solo quel mese di contributi? O cos’altro?

    Altra domanda: se perdo cinque anni di contributi, oltre agli anni lavorativi, credete che perda tanto sulla pensione (pur considerando il valore alquanto inflazionato della parola in Italia).

    Io ho preferito cancellarmi dall’ordine. Di certo una posizione bisogna prenderla dato che chi non paga l’ordine è re-iscritto automaticamente e diventa in un certo senso “moroso” (pare che Equitalia venga a chiederci soldi a prima o poi).

    Grazie a quelli che risponderanno.
    Leo

    Il modello A1 lo rilascia compilato l’ente di previdenza a cui hai dato i contributi, non so se lo trovi online “bianco”, puoi provare con google

    Se lavori principalmente in un altr paese europeo ma pensi di poter praticare in italia allora la doppia iscrizione e’ necessaria. se sei iscritto all’ordine italiano devi pagare l’ENPAM a meno che non presenti la prova che stai versando contributi in un altro paese europeo.

    io quando ero in irlanda mantenni la doppia iscrizione, pensando magari a delle possibili sostituzioni nel periodo estivo (poi mai fatte).
    l’enpam mi chiese i contributi, io mandai il modello E101, poi mi arrivo la lettera del SeRiT (equitalia in sicilia), allora feci una raccomandata reclamatoria sia a Empam che a serit, con ricevuta di ritorno, allegando copia del modello E101 mandato ad empam (con ricevuta di consegna) copia della regolamentazione europea, e minaccia che se procedevano io denunciavo entrambi. Alla fine chiusero il caso… come da regolamentazione europea

    #4636

    Davide Yakuza
    Amministratore del forum
    @Davide Yakuza

    @pasquale wrote:

    Qualcuno ha il modello A1?
    Potreste allegarlo qui?

    Insomma di questa storia ho capito questo: se si è iscritti all’ordine, si deve pagare l’ENPAM.
    Se si disdice l’iscrizione, non si devono pagare i contributi ENPAM.
    Ma se si lavora all’estero, che vantaggio ha essere iscritti in Italia (all’ordine e dunque all’ENPAM)? Mettiamo anche che voglia lavorare un mese, nelle mie ferie, resto quindi iscritto, il modello che vantaggi comporta? Paghero’ solo quel mese di contributi? O cos’altro?

    Altra domanda: se perdo cinque anni di contributi, oltre agli anni lavorativi, credete che perda tanto sulla pensione (pur considerando il valore alquanto inflazionato della parola in Italia).

    Io ho preferito cancellarmi dall’ordine. Di certo una posizione bisogna prenderla dato che chi non paga l’ordine è re-iscritto automaticamente e diventa in un certo senso “moroso” (pare che Equitalia venga a chiederci soldi a prima o poi).

    Grazie a quelli che risponderanno.
    Leo

    Il modello A1 lo rilascia compilato l’ente di previdenza a cui hai dato i contributi, non so se lo trovi online “bianco”, puoi provare con google

    Se lavori principalmente in un altr paese europeo ma pensi di poter praticare in italia allora la doppia iscrizione e’ necessaria. se sei iscritto all’ordine italiano devi pagare l’ENPAM a meno che non presenti la prova che stai versando contributi in un altro paese europeo.

    io quando ero in irlanda mantenni la doppia iscrizione, pensando magari a delle possibili sostituzioni nel periodo estivo (poi mai fatte).
    l’enpam mi chiese i contributi, io mandai il modello E101, poi mi arrivo la lettera del SeRiT (equitalia in sicilia), allora feci una raccomandata reclamatoria sia a Empam che a serit, con ricevuta di ritorno, allegando copia del modello E101 mandato ad empam (con ricevuta di consegna) copia della regolamentazione europea, e minaccia che se procedevano io denunciavo entrambi. Alla fine chiusero il caso… come da regolamentazione europea

    #1663

    MiceUlcense
    Membro
    @MiceUlcense

    Ciao Davide,

    Mica hai questo modello, nessuno me lo ha più mandato, né gli utenti, né l’ENPAM che fa finta di non capire e l’ordine, che ha detto di non sapere nulla (come se nessuno fosse andato via da Napoli).
    Un’altra domanda visto che sei più “grande” di me: che svantaggi pone non pagare i contributi? Ai fini della pensione, ovviamente, perdo 5 anni (nel mio caso per una specialità all’estero) di anni-servizio, ma se tornassi in Italia, economicamente, cosa comporterebbe?
    E’ stato meglio cancellarsi o era meglio mettersi in attesa? Cosa comportava come vantaggi questo modello?

    Scuasa l’ignoranza!

    Grazie mille,
    Leo

    #4663

    Pasquale
    Partecipante
    @Pasquale

    Ciao Davide,

    Mica hai questo modello, nessuno me lo ha più mandato, né gli utenti, né l’ENPAM che fa finta di non capire e l’ordine, che ha detto di non sapere nulla (come se nessuno fosse andato via da Napoli).
    Un’altra domanda visto che sei più “grande” di me: che svantaggi pone non pagare i contributi? Ai fini della pensione, ovviamente, perdo 5 anni (nel mio caso per una specialità all’estero) di anni-servizio, ma se tornassi in Italia, economicamente, cosa comporterebbe?
    E’ stato meglio cancellarsi o era meglio mettersi in attesa? Cosa comportava come vantaggi questo modello?

    Scuasa l’ignoranza!

    Grazie mille,
    Leo

    #1664

    MiceUlcense
    Membro
    @MiceUlcense

    Mi rispondo da solo:
    -Ecco il modulo:
    https://www.enpam.it/wp-content/uploads/autocertificazione_modello_a1.pdf

    -Effettivamente parla di doppio lavoro:
    “(Modulo da utilizzare da parte dell’iscritto che intende richiedere esonero contributivo per attività medica svolta contemporaneamente in Italia e all’interno di uno o più stati dell’U.E., della Svizzera ovvero degli USA”).
    Non è il caso di uno specializzando all’estero ma sinceramente vorrei sapere quali conseguenze sui contributi e sulla pensione (pur pagando i contributi in un altro paese) possa avere la cancellazione e cosa sia meglio fare, cancellarsi o restare!

    Grazie a chi risponderà,
    Leo

    #4665

    Pasquale
    Partecipante
    @Pasquale

    Mi rispondo da solo:
    -Ecco il modulo:
    https://www.enpam.it/wp-content/uploads/autocertificazione_modello_a1.pdf

    -Effettivamente parla di doppio lavoro:
    “(Modulo da utilizzare da parte dell’iscritto che intende richiedere esonero contributivo per attività medica svolta contemporaneamente in Italia e all’interno di uno o più stati dell’U.E., della Svizzera ovvero degli USA”).
    Non è il caso di uno specializzando all’estero ma sinceramente vorrei sapere quali conseguenze sui contributi e sulla pensione (pur pagando i contributi in un altro paese) possa avere la cancellazione e cosa sia meglio fare, cancellarsi o restare!

    Grazie a chi risponderà,
    Leo

    #1665

    Anonimo @
    Pasquale wrote:
    Un’altra domanda visto che sei più “grande” di me: che svantaggi pone non pagare i contributi?

    se paghi i contribuiti in un altro paese europeo non vedo lo svantaggio. qualcno dice che pagando in due paesi potresti avere due pensioni… ma dubito. (cmq non e’ chiaro, e considera che da ora alla tua pensione le leggi possono cmabiare)

    Ai fini della pensione, ovviamente, perdo 5 anni (nel mio caso per una specialità all’estero) di anni-servizio, ma se tornassi in Italia, economicamente, cosa comporterebbe?

    se paghi i contribuiti all’interno dell’EU non perdi 5 anni, se vuoi chiarirti le idee fatti una ricerca con google sulle attuali legislazioni sui contributi pensionistici all’interno della comunita’ europea.

    E’ stato meglio cancellarsi o era meglio mettersi in attesa? Cosa comportava come vantaggi questo modello?

    io mi cancellai perche’ non vedo perche dovevo pagare i contributi in entrambi i paesi, e il modello E101 o corrispettivo serve appunto all’esenzione nel paese professionalmente non primario

    #4687

    Davide Yakuza
    Amministratore del forum
    @Davide Yakuza
    Pasquale wrote:
    Un’altra domanda visto che sei più “grande” di me: che svantaggi pone non pagare i contributi?

    se paghi i contribuiti in un altro paese europeo non vedo lo svantaggio. qualcno dice che pagando in due paesi potresti avere due pensioni… ma dubito. (cmq non e’ chiaro, e considera che da ora alla tua pensione le leggi possono cmabiare)

    Ai fini della pensione, ovviamente, perdo 5 anni (nel mio caso per una specialità all’estero) di anni-servizio, ma se tornassi in Italia, economicamente, cosa comporterebbe?

    se paghi i contribuiti all’interno dell’EU non perdi 5 anni, se vuoi chiarirti le idee fatti una ricerca con google sulle attuali legislazioni sui contributi pensionistici all’interno della comunita’ europea.

    E’ stato meglio cancellarsi o era meglio mettersi in attesa? Cosa comportava come vantaggi questo modello?

    io mi cancellai perche’ non vedo perche dovevo pagare i contributi in entrambi i paesi, e il modello E101 o corrispettivo serve appunto all’esenzione nel paese professionalmente non primario

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