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4 risposte, 0 voices Last updated by  CHOISKHOR 4 anni fa
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  • #125

    CHOISKHOR
    Membro
    @CHOISKHOR

    Ci sarebbe la possibilità di lavorare in Giappone: c’è un piano governativo, chiamato rinsho shuren seido, che consente ai medici laureatisi all’estero di esercitare (sotto supervisione di un medico già abilitato in Giappone) e nel contempo abilitarsi.
    Dal punto di vista lavorativo si viene considerati ricercatori (che non è sinonimo di pirlotti come in Italia), ti danno un appartamento e una paga che può andare dai 300000 ai 500000 Yen (ci vivi bene, soprattutto se sei fuori dalle grosse città) e hai un visto biennale.
    Unica ma non trascurabile barriera: conoscere la lingua Giapponese ALMENO a livello N2 (cioé come uno che ha fatto le medie Jap).
    Con tutto il mio curriculum di sala operatoria, corsi su cadavere, etc., non cavavo un ragno dal buco perché avevo solo l’N3. A luglio (dopo 5 anni di tentativi e 3 mesi di soggiorno studio nell’area di Tokyo) ho superato questo maledetto esame, ora valuterò.
    Ricordate però che non esiste che vi specializzate là: le paghe sono quelle che ho riportato sopra (e una volta abilitati possono anche raddoppiare e persino triplicare), possibilità di lavoro ce n’è a più non posso ma dovete essere già specializzati e avere l’elasticità mentale per adeguarvi alle giapponesate (ho fatto un periodo là da specializzando, per certe cose erano fantastici ma per altre c’era da sparargli in faccia).

    #2109

    waseemkauroo
    Membro
    @waseemkauroo

    Grazie per il resoconto e complimenti per il fantastico percorso che stai facendo.
    Non capisco però perché dici che non ci si può specializzare là. I posti di formazione sono riservati solo ai giapponesi ?

    #3699

    OBEX
    Partecipante
    @OBEX

    Grazie per il resoconto e complimenti per il fantastico percorso che stai facendo.
    Non capisco però perché dici che non ci si può specializzare là. I posti di formazione sono riservati solo ai giapponesi ?

    #2110

    Cugna
    Membro
    @Cugna

    vere l’elasticità mentale per adeguarvi alle giapponesate (ho fatto un periodo là da specializzando, per certe cose erano fantastici ma per altre c’era da sparargli in faccia).

    Inoltre sarebbe interessante che tu chiarissi questo aspetto per chi legge =)

    #3702

    PaoloIT86
    Partecipante
    @PaoloIT86

    vere l’elasticità mentale per adeguarvi alle giapponesate (ho fatto un periodo là da specializzando, per certe cose erano fantastici ma per altre c’era da sparargli in faccia).

    Inoltre sarebbe interessante che tu chiarissi questo aspetto per chi legge =)

    #2111

    CHOISKHOR
    Membro
    @CHOISKHOR

    @obex: in Giappone, dopo l’università, si devono fare 2 anni di tirocinio post-laurea (in maniera simile a quanto si fa in UK a quanto sento) per fare poi l’esame di abilitazione. Dopo di che c’è l’esame per entrare in spec, la quale dura solo 3 anni (ma contando anche il tirocinio la durata è analoga a quella italiana). Chiunque sia andato a specializzarsi all’estero (dopo l’uni fatta nel suo paese) ha avuto difficoltà, anche minime, legate a vari fattori. In questo casola lingua è il più rognoso: per legge alle scuole Jap si imparano “solo” 2100 ideogrammi, ma per superare esami di ammissione all’uni, alla spec e di abilitazione non sono assolutamente sufficienti. In pratica gli esami in questione sono degli esami di “lettura” (se non sai leggere un ideogramma non puoi nemmeno rispondere alla più scema delle domande). Io ho provato a farne alcuni al simulatore (sono quiz, tutto il mondo è paese), non sono assolutamente difficili, sono analoghi a quelli nostrani ma certi ideogrammi non li conosceva nemmeno la mia insegnante (Giappo 100%, laureatasi in lettere all’università di Tokyo) e ho saputo rispondere solo perché, da alcuni anni, stò cercando di realizzare un dizionario medico Italiano-Giapponese (che nessun’altro, oltre a me, leggerà mai) il più completo possibile. Morale della favola: l’uni Giappo è aperta a tutti (quelli che sanno leggere e parlare il Giapponese in maniera accademica). Pensare di studiare medicina qui in Italia e in parallelo la lingua Giapponese? VALIUM a colazione: io l’ho fatto durante la spec e posso dirvi che è stato oltremodo stressante (se poi qualcun altro è un cervellone che impara tutto guardando di striscio le cose…).

    @paoloit86: i Giapponesi hanno l’ossessione della gerarchia, ovvero se il tuo capo (primario, direttore di scuola, etc.) ti chiede di buttarti dalla finestra, di scopare con tua moglie, di prestargli la macchina, etc. TUTTI ti marchieranno come un traditore se non acconsentirai. Questa è un’esasperazione, ma è per farvi capire che anche se avete tutte le ragioni chi è più in alto di voi ha più ragione di voi (COME IN ITALIA). Avevo fatto amicizia con un collega ed eravamo andati in un ospedale periferico (sulle prime si era un pò scocciato di farmi da balia, ma essendo un ordine del prof ha obbedito; poi in sala gli ho insegnato un tipo di sutura che non conosceva e abbiamo fatto amicizia). Mi propone un caso per il quale, a mio avviso, era indicata un’endoprotesi d’anca. Lui mi risponde “Lo farei anch’io, ma farò solo l’osteosintesi”. In quella pz l’osteonecrosi era garantita, ma se ricevete un ordine, soprattutto forzato dalle assicurazioni sanitarie che pagano quello che conviene a loro, siete costretti ad andare contro l’etica tipicamente Europea.

    Al momento non sono più sicuro di voler intraprendere questa strada: la fidanzata (che è Giapponese) mi ha sconsigliato a causa dell’elevato numero di denunce (nella società jap se sei straniero hai sempre torto) e ho delle alternative altrettanto valide.

    #3705

    ronin195
    Membro
    @ronin195

    @obex: in Giappone, dopo l’università, si devono fare 2 anni di tirocinio post-laurea (in maniera simile a quanto si fa in UK a quanto sento) per fare poi l’esame di abilitazione. Dopo di che c’è l’esame per entrare in spec, la quale dura solo 3 anni (ma contando anche il tirocinio la durata è analoga a quella italiana). Chiunque sia andato a specializzarsi all’estero (dopo l’uni fatta nel suo paese) ha avuto difficoltà, anche minime, legate a vari fattori. In questo casola lingua è il più rognoso: per legge alle scuole Jap si imparano “solo” 2100 ideogrammi, ma per superare esami di ammissione all’uni, alla spec e di abilitazione non sono assolutamente sufficienti. In pratica gli esami in questione sono degli esami di “lettura” (se non sai leggere un ideogramma non puoi nemmeno rispondere alla più scema delle domande). Io ho provato a farne alcuni al simulatore (sono quiz, tutto il mondo è paese), non sono assolutamente difficili, sono analoghi a quelli nostrani ma certi ideogrammi non li conosceva nemmeno la mia insegnante (Giappo 100%, laureatasi in lettere all’università di Tokyo) e ho saputo rispondere solo perché, da alcuni anni, stò cercando di realizzare un dizionario medico Italiano-Giapponese (che nessun’altro, oltre a me, leggerà mai) il più completo possibile. Morale della favola: l’uni Giappo è aperta a tutti (quelli che sanno leggere e parlare il Giapponese in maniera accademica). Pensare di studiare medicina qui in Italia e in parallelo la lingua Giapponese? VALIUM a colazione: io l’ho fatto durante la spec e posso dirvi che è stato oltremodo stressante (se poi qualcun altro è un cervellone che impara tutto guardando di striscio le cose…).

    @paoloit86: i Giapponesi hanno l’ossessione della gerarchia, ovvero se il tuo capo (primario, direttore di scuola, etc.) ti chiede di buttarti dalla finestra, di scopare con tua moglie, di prestargli la macchina, etc. TUTTI ti marchieranno come un traditore se non acconsentirai. Questa è un’esasperazione, ma è per farvi capire che anche se avete tutte le ragioni chi è più in alto di voi ha più ragione di voi (COME IN ITALIA). Avevo fatto amicizia con un collega ed eravamo andati in un ospedale periferico (sulle prime si era un pò scocciato di farmi da balia, ma essendo un ordine del prof ha obbedito; poi in sala gli ho insegnato un tipo di sutura che non conosceva e abbiamo fatto amicizia). Mi propone un caso per il quale, a mio avviso, era indicata un’endoprotesi d’anca. Lui mi risponde “Lo farei anch’io, ma farò solo l’osteosintesi”. In quella pz l’osteonecrosi era garantita, ma se ricevete un ordine, soprattutto forzato dalle assicurazioni sanitarie che pagano quello che conviene a loro, siete costretti ad andare contro l’etica tipicamente Europea.

    Al momento non sono più sicuro di voler intraprendere questa strada: la fidanzata (che è Giapponese) mi ha sconsigliato a causa dell’elevato numero di denunce (nella società jap se sei straniero hai sempre torto) e ho delle alternative altrettanto valide.

    #2112

    waseemkauroo
    Membro
    @waseemkauroo

    Ok. Grazie per le precisazioni…

    #3708

    OBEX
    Partecipante
    @OBEX

    Ok. Grazie per le precisazioni…

    #2113

    AnnaCA
    Partecipante
    @AnnaCA

    Ciao! Sfrutto il topic per farmi un’idea.
    Sono al secondo anno di medicina e sono, dopo essere stato la quest’estate, FOLLEMENTE innamorato
    Del Giappone.
    Esiste qualche esperienza/tirocinio/stage che potrei sfruttare per stare la un periodo dopo la laurea tra tanti
    tanti anni? Grazie per l’attenzione!
    P.s. Ho cominciato a studiare il giapponese, compatibilmente con gli studi. Come avete affrontato la lingua?

    #5007

    Jake
    Membro
    @Jake

    Ciao! Sfrutto il topic per farmi un’idea.
    Sono al secondo anno di medicina e sono, dopo essere stato la quest’estate, FOLLEMENTE innamorato
    Del Giappone.
    Esiste qualche esperienza/tirocinio/stage che potrei sfruttare per stare la un periodo dopo la laurea tra tanti
    tanti anni? Grazie per l’attenzione!
    P.s. Ho cominciato a studiare il giapponese, compatibilmente con gli studi. Come avete affrontato la lingua?

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