Home Forum General Category Esperienze & Racconti Il mio trasferimento in Germania!

4 risposte, 0 voices Last updated by  Beatrice Maddalon 4 anni, 4 mesi fa
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  • #153

    Beatrice Maddalon
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    @Beatrice Maddalon

    Ciao a tutti,
    come promesso racconto la mia esperienza in Germania. Premetto che il post è un po’ lungo, ma ne approfitto per darvi delle informazioni e dei consigli per me molto importanti ma che su internet non avevo trovato.

    Tutto è cominciato a fine maggio 2013, quando ho deciso che sarei partita. Stavo finendo il secondo anno di specialità in fisiatria ma non ce la facevo più, non vedevo prospettive e, dopo aver accumulato un po’ di esperienze in altri campi, ho realizzato che il mio “curriculum” sarebbe rimasto fermo fino alla fine della specialità. Evito la descrizione di tutti gli altri problemi riguardanti la formazione e la situazione italiana in generale perché tanto li sapete già.
    Causa corso all’estero della durata di più di un mese che prevedeva esame finale (per cui ho simpaticamente preso tutte le ferie che avevo), ho iniziato le lezioni di tedesco ad agosto, partendo completamente da zero (conoscenza iniziale: danke, bitte, guten Tag, gute Nacht, guten Appetit). Facevo due lezioni alla settimana e studiavo per conto mio 3-4 ore al giorno dopo il lavoro. A cavallo di ferragosto sono stata a Berlino una settimana per un corso intensivo di tedesco con cui ho finito l’A1. La mia tabella di marcia era chiara: volevo fare un livello al mese.
    A un certo punto ho realizzato che in Italia avrei sì potuto studiare il tedesco, ma lentamente, e mi sentivo incastrata. Nel frattempo ero sempre più nauseata da tutta la situazione. Ho deciso di rompere gli indugi, licenziarmi e partire. Il 2 ottobre ero a Berlino! Ho scelto quella come meta perché ho trovato una scuola che offriva anche altri servizi e con un corso di tedesco per medici, perciò ho iniziato il corso intensivo per il B1. Prima di partire in Italia ho fatto tutta la burocrazia che potevo, comprese le richieste di good standing e attestato di conformità.
    A metà dicembre ho fatto l’esame del B2 (TELC) e a gennaio ho avuto il risultato e relativo certificato, ho richiesto altri documenti che non potevo richiedere prima perché scadevano (ad esempio fedina penale e carichi pendenti) e ho fatto tradurre il tutto direttamente in Germania.

    Sulla burocrazia, che vi garantisco è una grande fatica, vorrei darvi dei consigli partendo dalla mia esperienza che è stata delirante:
    1) cercate per quanto possibile di calcolare i tempi, dato che alcuni certificati hanno una scadenza
    2) in Germania ogni regione ha le sue regole. Esempio: Berlino (che fa stato a sé) richiede 15 documenti e può impiegare fino a 4 mesi per dare l’Approbation, in Renania ne vogliono “solo” 8-9 ma uno è un esame di tedesco medico da fare a Mainz, costo 160 euro. Per cui assolutamente prima di fare tutti i documenti informatevi prima e decidete il Land (stato-regione) in cui fare il tutto. Dovete chiamare o mandare mail alle camere dei medici. Fatevi aiutare se ancora non sapete bene il tedesco perché vogliono comunicare con voi in tedesco, dovete dimostrare che lo sapete in vista del vostro lavoro. Cosa importante: alcuni Länder richiedono o l’Anmeldung (registrazione presso un comune, sarebbe la nostra residenza) e/o un precontratto di lavoro. Informatevi prima. Il suggerimento che vi dò è innanzitutto cercare un posto dove non vogliono l’esame di tedesco medico, e poi cercare un posto dove non dovete avere un precontratto. In questo modo potete inviare tutti i documenti prima e quando trovate lavoro avete già l’Approbation. Chiedete anche quali esami di lingua richiedono, perché ad esempio il TELC è un po’ più facile del Goethe.
    3) Senza Approbation non si può lavorare. Si può solo lavorare come Gastarzt, ovvero medico ospite, si prendono dai 200 ai 500 euro e i mesi come Gastarzt non vengono riconosciuti dalla camera dei medici come mesi di formazione.
    4) Fate più burocrazia che potete in Italia, portatevi avanti più che potete perché poi è un casino! Considerate che quando trovate lavoro dovete fare: Anmeldung nel posto in cui abiterete, assicurazione sanitaria, registrazione presso il Finanzamt per le tasse, iscrizione all’AIRE, eventuali altri documenti di riconoscimento titoli, apertura di conto bancario. Più chiudere eventuali cose in Italia, ognuno poi ha la sua situazione. Trovare casa e traslocare.
    5) Traduzioni: io le ho fatte fare in Germania e sono contentissima. A differenza dell’Italia non bisogna andare in tribunale. La procedura è questa: si dànno al traduttore le fotocopie/scansioni dei documenti da tradurre, lui li traduce, vi incontrate perché deve vedere gli originali, timbra e certifica la traduzione. Pagate e portate alla camera dei medici. Attenzione! (sempre per la mia esperienza delirante ho imparato anche ciò): alcune camere dei medici vogliono fotocopie certificate: questo significa dover portare in ambasciata-consolato i documenti in italiano originali e far mettere un timbro. Costo 7 euro a timbro.
    6) in ogni caso, una volta che avete l’Approbation in uno stato, poi vale per tutta la Germania.

    Poi per quanto riguarda la lingua: ognuno ha i suoi tempi, ognuno ha le sue strategie, io non ho usato assimil ma l’ho scoperto dopo ed è un ottimo metodo. Consiglio il sito http://www.dw.de/themen/s-9077 perché c’è un sacco di materiale, e il libro “deutsch für Ärztinner und Ärzte” da quando siete almeno B1. Io ho iniziato col tedesco per medici quando ancora non ero B1 ed è stato un incubo!
    In ogni caso studiatela più che potete perché vi serve in tutto e per tutto. Coi pazienti e al lavoro in primis, e poi in ogni cosa. L’altro ieri ad esempio ho aperto il conto in banca, senza tedesco che ormai parlo quasi fluentemente non so come avrei potuto fare!
    La scelta di partire con già il tedesco in tasca o di partire per studiarlo in Germania è individuale, io rifarei quello che ho fatto ma vi garantisco che i 5 mesi e mezzo di transizione senza avere un lavoro e senza poter programmare niente di niente sono stati pesantissimi!

    La fase di transizione è da valutare attentamente, pongo l’accento su questo perché sembra che le fasi siano 2: decido di partire e lavoro. No, le fasi sono 4: decido di partire, mi occupo di tutto ciò che serve (fase di transizione), cerco lavoro e lavoro. Sappiate che quella di partire è una scelta che richiede attenta programmazione e buona organizzazione. In più secondo me è fondamentale avere sempre chiari i propri obiettivi, cosa che aiuta anche nei momenti di difficoltà. Quei momenti in cui ci si chiede “sono qui da solo al freddo perché cacchio sono partito!” perché avevi alcuni obiettivi, e se ti attacchi a quelli e te li ricordi ti culli l’animo nel tuo progetto ed accorci il momento di pentimento.

    Proseguo col racconto che mi sarà utile per darvi altri consigli. A gennaio ho trovato per caso un posto per un PhD a Berlino in computational systems biology, essendo molto appassionata in ambito scientifico e avendo alcune idee per la ricerca preclinica e multidisciplinare ho deciso di fare l’Application (in questo caso tutto in inglese). Mi hanno selezionata insieme a un altro tra molti candidati per poi scartarmi perché non avevo la laurea in matematica! : / Ancora li devo perdonare… ; )
    La cosa mi ha fatto perdere tempo, ma è stata anche questa esperienza guadagnata. Appena ho avuto il risultato mi sono messa a cercare un lavoro come Assistenzarztin. La prima Bewerbung (Application) l’ho inviata il 26 Febbraio, la prima risposta l’ho avuta l’1 Marzo ed è stato poi il lavoro che ho ottenuto e scelto!

    A questo punto ho un altro consiglio: non vi affidate ad agenzie, o se vi affidate per alcuni servizi comunque utilissimi (es. traduzione e sistemazione delle lettere di presentazione, delle mail, telefonate, burocrazia) fatelo specificando che il lavoro ve lo cercate da soli. In questo caso pagate solo per questi servizi e non per la ricerca del lavoro. Perché tanto o hanno contatti con 1-2 cliniche chissà dove, che magari non hanno neanche tutte le scuole di specialità, o cercano su internet, cosa che potete benissimo fare anche voi. Aggiungo perdipiù che secondo me una cosa così importante come la ricerca del posto in cui lavoreremo per anni è giusto che venga dalla nostra iniziativa e motivazione!

    Altro consiglio che non ho trovato da nessuna parte: qui in Germania è ritenuto normale e anzi caldamente invitato inviare un sacco di documenti all’atto della Bewerbung. Io ho inviato -come mi hanno consigliato di fare- certificato di laurea, fedina penale, il corrispondente della fedina penale in Germania, certificato del B2, good standing oltre al CV e alla lettera di presentazione. Che ovviamente deve essere minimamente personalizzata a seconda di dove applicate.
    Ogni volta che un posto vi interessa chiamate o fate chiamare, perché magari quel posto non c’è più, o ce l’hanno dopo 6 mesi, o da subito, e in ogni caso vi dicono come preferiscono avere la vostra Bewerbung, se per mail e/o posta (io in alcuni casi le ho inviate entrambe, sempre come mi hanno consigliato).

    Altro step: il colloquio. Nel mio caso lo Chefarzt, persona squisita, mi ha fatto scegliere quando farlo. Ho scelto di farlo dopo 10 giorni in modo da avere un po’ di tempo per prepararmi. Ho studiato ulteriormente tedesco per medici e fatto 2 ore di “lezione” extra per prepararmi al colloquio vero e proprio. In realtà questo mi è servito per sentirmi più sicura, avendo imparato la lingua in così poco tempo a volte ho semplicemente bisogno di sapere se so le cose, di verificare la mia conoscenza.
    Sempre nel mio caso lo Chefarzt voleva che io facessi un giorno di prova per vedere se potevo andare bene per il team. Quindi sono stata tutto il giorno in ospedale. Sappiate che qua la medicina viene applicata in modo completamente diverso e -soprattutto nei centri piccoli- il team viene considerato fondamentale. Credo che nessuno o quasi chieda al colloquio determinate competenze specifiche, è molto più probabile che venga valutata la vostra attitudine, e giustamente il fatto che si sappia stare nel team di lavoro viene considerato fondamentale.
    A me hanno comunicato subito che mi avrebbero presa, e quindi ho iniziato a fare tutti gli step burocratici che ho scritto sopra.
    Ho firmato il contratto (per cui serve una visita medica e appunto l’Approbation) e mi appresto a lavorare con tantissimo entusiasmo e la completa fiducia nel centro in cui lavorerò e in tutte le opportunità di crescita che avrò!
    A voi buona fuga!
    Sara

    #2292

    vfranz82
    Membro
    @vfranz82

    grazie per aver condiviso 🙂

    quindi non hanno valutato le tue competenze “pratiche”, voti, tesi di laurea ecc ?

    #4181

    p4inkiller
    Membro
    @p4inkiller

    grazie per aver condiviso 🙂

    quindi non hanno valutato le tue competenze “pratiche”, voti, tesi di laurea ecc ?

    #2293

    Beatrice Maddalon
    Membro
    @Beatrice Maddalon

    Le competenze pratiche che hanno valutato e per cui hanno scelto di chiamarmi per colloquio e giorno di prova sono quelle che ho fatto dopo la laurea, le qualifiche che ho acquisito.
    Dei voti proprio non interessa a nessuno credo!
    Comunque là il curriculum e la lettera di presentazione li leggono attentamente, quindi se vengono fatti bene in un certo senso “ti conoscono” prima ancora che tu vada là…

    #4190

    olimpiade
    Membro
    @olimpiade

    Le competenze pratiche che hanno valutato e per cui hanno scelto di chiamarmi per colloquio e giorno di prova sono quelle che ho fatto dopo la laurea, le qualifiche che ho acquisito.
    Dei voti proprio non interessa a nessuno credo!
    Comunque là il curriculum e la lettera di presentazione li leggono attentamente, quindi se vengono fatti bene in un certo senso “ti conoscono” prima ancora che tu vada là…

    #2294

    vfranz82
    Membro
    @vfranz82

    @olimpiade wrote:

    Le competenze pratiche che hanno valutato e per cui hanno scelto di chiamarmi per colloquio e giorno di prova sono quelle che ho fatto dopo la laurea, le qualifiche che ho acquisito.
    Dei voti proprio non interessa a nessuno credo!
    Comunque là il curriculum e la lettera di presentazione li leggono attentamente, quindi se vengono fatti bene in un certo senso “ti conoscono” prima ancora che tu vada là…

    grazie 🙂

    #4194

    p4inkiller
    Membro
    @p4inkiller

    @olimpiade wrote:

    Le competenze pratiche che hanno valutato e per cui hanno scelto di chiamarmi per colloquio e giorno di prova sono quelle che ho fatto dopo la laurea, le qualifiche che ho acquisito.
    Dei voti proprio non interessa a nessuno credo!
    Comunque là il curriculum e la lettera di presentazione li leggono attentamente, quindi se vengono fatti bene in un certo senso “ti conoscono” prima ancora che tu vada là…

    grazie 🙂

    #2295

    ceciliamainardi
    Membro
    @ceciliamainardi

    grazie di tutto sei una vera amica
    @olimpiade wrote:

    Ciao a tutti,
    come promesso racconto la mia esperienza in Germania. Premetto che il post è un po’ lungo, ma ne approfitto per darvi delle informazioni e dei consigli per me molto importanti ma che su internet non avevo trovato.

    Tutto è cominciato a fine maggio 2013, quando ho deciso che sarei partita. Stavo finendo il secondo anno di specialità in fisiatria ma non ce la facevo più, non vedevo prospettive e, dopo aver accumulato un po’ di esperienze in altri campi, ho realizzato che il mio “curriculum” sarebbe rimasto fermo fino alla fine della specialità. Evito la descrizione di tutti gli altri problemi riguardanti la formazione e la situazione italiana in generale perché tanto li sapete già.
    Causa corso all’estero della durata di più di un mese che prevedeva esame finale (per cui ho simpaticamente preso tutte le ferie che avevo), ho iniziato le lezioni di tedesco ad agosto, partendo completamente da zero (conoscenza iniziale: danke, bitte, guten Tag, gute Nacht, guten Appetit). Facevo due lezioni alla settimana e studiavo per conto mio 3-4 ore al giorno dopo il lavoro. A cavallo di ferragosto sono stata a Berlino una settimana per un corso intensivo di tedesco con cui ho finito l’A1. La mia tabella di marcia era chiara: volevo fare un livello al mese.
    A un certo punto ho realizzato che in Italia avrei sì potuto studiare il tedesco, ma lentamente, e mi sentivo incastrata. Nel frattempo ero sempre più nauseata da tutta la situazione. Ho deciso di rompere gli indugi, licenziarmi e partire. Il 2 ottobre ero a Berlino! Ho scelto quella come meta perché ho trovato una scuola che offriva anche altri servizi e con un corso di tedesco per medici, perciò ho iniziato il corso intensivo per il B1. Prima di partire in Italia ho fatto tutta la burocrazia che potevo, comprese le richieste di good standing e attestato di conformità.
    A metà dicembre ho fatto l’esame del B2 (TELC) e a gennaio ho avuto il risultato e relativo certificato, ho richiesto altri documenti che non potevo richiedere prima perché scadevano (ad esempio fedina penale e carichi pendenti) e ho fatto tradurre il tutto direttamente in Germania.

    Sulla burocrazia, che vi garantisco è una grande fatica, vorrei darvi dei consigli partendo dalla mia esperienza che è stata delirante:
    1) cercate per quanto possibile di calcolare i tempi, dato che alcuni certificati hanno una scadenza
    2) in Germania ogni regione ha le sue regole. Esempio: Berlino (che fa stato a sé) richiede 15 documenti e può impiegare fino a 4 mesi per dare l’Approbation, in Renania ne vogliono “solo” 8-9 ma uno è un esame di tedesco medico da fare a Mainz, costo 160 euro. Per cui assolutamente prima di fare tutti i documenti informatevi prima e decidete il Land (stato-regione) in cui fare il tutto. Dovete chiamare o mandare mail alle camere dei medici. Fatevi aiutare se ancora non sapete bene il tedesco perché vogliono comunicare con voi in tedesco, dovete dimostrare che lo sapete in vista del vostro lavoro. Cosa importante: alcuni Länder richiedono o l’Anmeldung (registrazione presso un comune, sarebbe la nostra residenza) e/o un precontratto di lavoro. Informatevi prima. Il suggerimento che vi dò è innanzitutto cercare un posto dove non vogliono l’esame di tedesco medico, e poi cercare un posto dove non dovete avere un precontratto. In questo modo potete inviare tutti i documenti prima e quando trovate lavoro avete già l’Approbation. Chiedete anche quali esami di lingua richiedono, perché ad esempio il TELC è un po’ più facile del Goethe.
    3) Senza Approbation non si può lavorare. Si può solo lavorare come Gastarzt, ovvero medico ospite, si prendono dai 200 ai 500 euro e i mesi come Gastarzt non vengono riconosciuti dalla camera dei medici come mesi di formazione.
    4) Fate più burocrazia che potete in Italia, portatevi avanti più che potete perché poi è un casino! Considerate che quando trovate lavoro dovete fare: Anmeldung nel posto in cui abiterete, assicurazione sanitaria, registrazione presso il Finanzamt per le tasse, iscrizione all’AIRE, eventuali altri documenti di riconoscimento titoli, apertura di conto bancario. Più chiudere eventuali cose in Italia, ognuno poi ha la sua situazione. Trovare casa e traslocare.
    5) Traduzioni: io le ho fatte fare in Germania e sono contentissima. A differenza dell’Italia non bisogna andare in tribunale. La procedura è questa: si dànno al traduttore le fotocopie/scansioni dei documenti da tradurre, lui li traduce, vi incontrate perché deve vedere gli originali, timbra e certifica la traduzione. Pagate e portate alla camera dei medici. Attenzione! (sempre per la mia esperienza delirante ho imparato anche ciò): alcune camere dei medici vogliono fotocopie certificate: questo significa dover portare in ambasciata-consolato i documenti in italiano originali e far mettere un timbro. Costo 7 euro a timbro.
    6) in ogni caso, una volta che avete l’Approbation in uno stato, poi vale per tutta la Germania.

    Poi per quanto riguarda la lingua: ognuno ha i suoi tempi, ognuno ha le sue strategie, io non ho usato assimil ma l’ho scoperto dopo ed è un ottimo metodo. Consiglio il sito http://www.dw.de/themen/s-9077 perché c’è un sacco di materiale, e il libro “deutsch für Ärztinner und Ärzte” da quando siete almeno B1. Io ho iniziato col tedesco per medici quando ancora non ero B1 ed è stato un incubo!
    In ogni caso studiatela più che potete perché vi serve in tutto e per tutto. Coi pazienti e al lavoro in primis, e poi in ogni cosa. L’altro ieri ad esempio ho aperto il conto in banca, senza tedesco che ormai parlo quasi fluentemente non so come avrei potuto fare!
    La scelta di partire con già il tedesco in tasca o di partire per studiarlo in Germania è individuale, io rifarei quello che ho fatto ma vi garantisco che i 5 mesi e mezzo di transizione senza avere un lavoro e senza poter programmare niente di niente sono stati pesantissimi!

    La fase di transizione è da valutare attentamente, pongo l’accento su questo perché sembra che le fasi siano 2: decido di partire e lavoro. No, le fasi sono 4: decido di partire, mi occupo di tutto ciò che serve (fase di transizione), cerco lavoro e lavoro. Sappiate che quella di partire è una scelta che richiede attenta programmazione e buona organizzazione. In più secondo me è fondamentale avere sempre chiari i propri obiettivi, cosa che aiuta anche nei momenti di difficoltà. Quei momenti in cui ci si chiede “sono qui da solo al freddo perché cacchio sono partito!” perché avevi alcuni obiettivi, e se ti attacchi a quelli e te li ricordi ti culli l’animo nel tuo progetto ed accorci il momento di pentimento.

    Proseguo col racconto che mi sarà utile per darvi altri consigli. A gennaio ho trovato per caso un posto per un PhD a Berlino in computational systems biology, essendo molto appassionata in ambito scientifico e avendo alcune idee per la ricerca preclinica e multidisciplinare ho deciso di fare l’Application (in questo caso tutto in inglese). Mi hanno selezionata insieme a un altro tra molti candidati per poi scartarmi perché non avevo la laurea in matematica! : / Ancora li devo perdonare… ; )
    La cosa mi ha fatto perdere tempo, ma è stata anche questa esperienza guadagnata. Appena ho avuto il risultato mi sono messa a cercare un lavoro come Assistenzarztin. La prima Bewerbung (Application) l’ho inviata il 26 Febbraio, la prima risposta l’ho avuta l’1 Marzo ed è stato poi il lavoro che ho ottenuto e scelto!

    A questo punto ho un altro consiglio: non vi affidate ad agenzie, o se vi affidate per alcuni servizi comunque utilissimi (es. traduzione e sistemazione delle lettere di presentazione, delle mail, telefonate, burocrazia) fatelo specificando che il lavoro ve lo cercate da soli. In questo caso pagate solo per questi servizi e non per la ricerca del lavoro. Perché tanto o hanno contatti con 1-2 cliniche chissà dove, che magari non hanno neanche tutte le scuole di specialità, o cercano su internet, cosa che potete benissimo fare anche voi. Aggiungo perdipiù che secondo me una cosa così importante come la ricerca del posto in cui lavoreremo per anni è giusto che venga dalla nostra iniziativa e motivazione!

    Altro consiglio che non ho trovato da nessuna parte: qui in Germania è ritenuto normale e anzi caldamente invitato inviare un sacco di documenti all’atto della Bewerbung. Io ho inviato -come mi hanno consigliato di fare- certificato di laurea, fedina penale, il corrispondente della fedina penale in Germania, certificato del B2, good standing oltre al CV e alla lettera di presentazione. Che ovviamente deve essere minimamente personalizzata a seconda di dove applicate.
    Ogni volta che un posto vi interessa chiamate o fate chiamare, perché magari quel posto non c’è più, o ce l’hanno dopo 6 mesi, o da subito, e in ogni caso vi dicono come preferiscono avere la vostra Bewerbung, se per mail e/o posta (io in alcuni casi le ho inviate entrambe, sempre come mi hanno consigliato).

    Altro step: il colloquio. Nel mio caso lo Chefarzt, persona squisita, mi ha fatto scegliere quando farlo. Ho scelto di farlo dopo 10 giorni in modo da avere un po’ di tempo per prepararmi. Ho studiato ulteriormente tedesco per medici e fatto 2 ore di “lezione” extra per prepararmi al colloquio vero e proprio. In realtà questo mi è servito per sentirmi più sicura, avendo imparato la lingua in così poco tempo a volte ho semplicemente bisogno di sapere se so le cose, di verificare la mia conoscenza.
    Sempre nel mio caso lo Chefarzt voleva che io facessi un giorno di prova per vedere se potevo andare bene per il team. Quindi sono stata tutto il giorno in ospedale. Sappiate che qua la medicina viene applicata in modo completamente diverso e -soprattutto nei centri piccoli- il team viene considerato fondamentale. Credo che nessuno o quasi chieda al colloquio determinate competenze specifiche, è molto più probabile che venga valutata la vostra attitudine, e giustamente il fatto che si sappia stare nel team di lavoro viene considerato fondamentale.
    A me hanno comunicato subito che mi avrebbero presa, e quindi ho iniziato a fare tutti gli step burocratici che ho scritto sopra.
    Ho firmato il contratto (per cui serve una visita medica e appunto l’Approbation) e mi appresto a lavorare con tantissimo entusiasmo e la completa fiducia nel centro in cui lavorerò e in tutte le opportunità di crescita che avrò!
    A voi buona fuga!
    Sara

    🙂

    #4659

    angelo perrone
    Membro
    @angelo perrone

    grazie di tutto sei una vera amica
    @olimpiade wrote:

    Ciao a tutti,
    come promesso racconto la mia esperienza in Germania. Premetto che il post è un po’ lungo, ma ne approfitto per darvi delle informazioni e dei consigli per me molto importanti ma che su internet non avevo trovato.

    Tutto è cominciato a fine maggio 2013, quando ho deciso che sarei partita. Stavo finendo il secondo anno di specialità in fisiatria ma non ce la facevo più, non vedevo prospettive e, dopo aver accumulato un po’ di esperienze in altri campi, ho realizzato che il mio “curriculum” sarebbe rimasto fermo fino alla fine della specialità. Evito la descrizione di tutti gli altri problemi riguardanti la formazione e la situazione italiana in generale perché tanto li sapete già.
    Causa corso all’estero della durata di più di un mese che prevedeva esame finale (per cui ho simpaticamente preso tutte le ferie che avevo), ho iniziato le lezioni di tedesco ad agosto, partendo completamente da zero (conoscenza iniziale: danke, bitte, guten Tag, gute Nacht, guten Appetit). Facevo due lezioni alla settimana e studiavo per conto mio 3-4 ore al giorno dopo il lavoro. A cavallo di ferragosto sono stata a Berlino una settimana per un corso intensivo di tedesco con cui ho finito l’A1. La mia tabella di marcia era chiara: volevo fare un livello al mese.
    A un certo punto ho realizzato che in Italia avrei sì potuto studiare il tedesco, ma lentamente, e mi sentivo incastrata. Nel frattempo ero sempre più nauseata da tutta la situazione. Ho deciso di rompere gli indugi, licenziarmi e partire. Il 2 ottobre ero a Berlino! Ho scelto quella come meta perché ho trovato una scuola che offriva anche altri servizi e con un corso di tedesco per medici, perciò ho iniziato il corso intensivo per il B1. Prima di partire in Italia ho fatto tutta la burocrazia che potevo, comprese le richieste di good standing e attestato di conformità.
    A metà dicembre ho fatto l’esame del B2 (TELC) e a gennaio ho avuto il risultato e relativo certificato, ho richiesto altri documenti che non potevo richiedere prima perché scadevano (ad esempio fedina penale e carichi pendenti) e ho fatto tradurre il tutto direttamente in Germania.

    Sulla burocrazia, che vi garantisco è una grande fatica, vorrei darvi dei consigli partendo dalla mia esperienza che è stata delirante:
    1) cercate per quanto possibile di calcolare i tempi, dato che alcuni certificati hanno una scadenza
    2) in Germania ogni regione ha le sue regole. Esempio: Berlino (che fa stato a sé) richiede 15 documenti e può impiegare fino a 4 mesi per dare l’Approbation, in Renania ne vogliono “solo” 8-9 ma uno è un esame di tedesco medico da fare a Mainz, costo 160 euro. Per cui assolutamente prima di fare tutti i documenti informatevi prima e decidete il Land (stato-regione) in cui fare il tutto. Dovete chiamare o mandare mail alle camere dei medici. Fatevi aiutare se ancora non sapete bene il tedesco perché vogliono comunicare con voi in tedesco, dovete dimostrare che lo sapete in vista del vostro lavoro. Cosa importante: alcuni Länder richiedono o l’Anmeldung (registrazione presso un comune, sarebbe la nostra residenza) e/o un precontratto di lavoro. Informatevi prima. Il suggerimento che vi dò è innanzitutto cercare un posto dove non vogliono l’esame di tedesco medico, e poi cercare un posto dove non dovete avere un precontratto. In questo modo potete inviare tutti i documenti prima e quando trovate lavoro avete già l’Approbation. Chiedete anche quali esami di lingua richiedono, perché ad esempio il TELC è un po’ più facile del Goethe.
    3) Senza Approbation non si può lavorare. Si può solo lavorare come Gastarzt, ovvero medico ospite, si prendono dai 200 ai 500 euro e i mesi come Gastarzt non vengono riconosciuti dalla camera dei medici come mesi di formazione.
    4) Fate più burocrazia che potete in Italia, portatevi avanti più che potete perché poi è un casino! Considerate che quando trovate lavoro dovete fare: Anmeldung nel posto in cui abiterete, assicurazione sanitaria, registrazione presso il Finanzamt per le tasse, iscrizione all’AIRE, eventuali altri documenti di riconoscimento titoli, apertura di conto bancario. Più chiudere eventuali cose in Italia, ognuno poi ha la sua situazione. Trovare casa e traslocare.
    5) Traduzioni: io le ho fatte fare in Germania e sono contentissima. A differenza dell’Italia non bisogna andare in tribunale. La procedura è questa: si dànno al traduttore le fotocopie/scansioni dei documenti da tradurre, lui li traduce, vi incontrate perché deve vedere gli originali, timbra e certifica la traduzione. Pagate e portate alla camera dei medici. Attenzione! (sempre per la mia esperienza delirante ho imparato anche ciò): alcune camere dei medici vogliono fotocopie certificate: questo significa dover portare in ambasciata-consolato i documenti in italiano originali e far mettere un timbro. Costo 7 euro a timbro.
    6) in ogni caso, una volta che avete l’Approbation in uno stato, poi vale per tutta la Germania.

    Poi per quanto riguarda la lingua: ognuno ha i suoi tempi, ognuno ha le sue strategie, io non ho usato assimil ma l’ho scoperto dopo ed è un ottimo metodo. Consiglio il sito http://www.dw.de/themen/s-9077 perché c’è un sacco di materiale, e il libro “deutsch für Ärztinner und Ärzte” da quando siete almeno B1. Io ho iniziato col tedesco per medici quando ancora non ero B1 ed è stato un incubo!
    In ogni caso studiatela più che potete perché vi serve in tutto e per tutto. Coi pazienti e al lavoro in primis, e poi in ogni cosa. L’altro ieri ad esempio ho aperto il conto in banca, senza tedesco che ormai parlo quasi fluentemente non so come avrei potuto fare!
    La scelta di partire con già il tedesco in tasca o di partire per studiarlo in Germania è individuale, io rifarei quello che ho fatto ma vi garantisco che i 5 mesi e mezzo di transizione senza avere un lavoro e senza poter programmare niente di niente sono stati pesantissimi!

    La fase di transizione è da valutare attentamente, pongo l’accento su questo perché sembra che le fasi siano 2: decido di partire e lavoro. No, le fasi sono 4: decido di partire, mi occupo di tutto ciò che serve (fase di transizione), cerco lavoro e lavoro. Sappiate che quella di partire è una scelta che richiede attenta programmazione e buona organizzazione. In più secondo me è fondamentale avere sempre chiari i propri obiettivi, cosa che aiuta anche nei momenti di difficoltà. Quei momenti in cui ci si chiede “sono qui da solo al freddo perché cacchio sono partito!” perché avevi alcuni obiettivi, e se ti attacchi a quelli e te li ricordi ti culli l’animo nel tuo progetto ed accorci il momento di pentimento.

    Proseguo col racconto che mi sarà utile per darvi altri consigli. A gennaio ho trovato per caso un posto per un PhD a Berlino in computational systems biology, essendo molto appassionata in ambito scientifico e avendo alcune idee per la ricerca preclinica e multidisciplinare ho deciso di fare l’Application (in questo caso tutto in inglese). Mi hanno selezionata insieme a un altro tra molti candidati per poi scartarmi perché non avevo la laurea in matematica! : / Ancora li devo perdonare… ; )
    La cosa mi ha fatto perdere tempo, ma è stata anche questa esperienza guadagnata. Appena ho avuto il risultato mi sono messa a cercare un lavoro come Assistenzarztin. La prima Bewerbung (Application) l’ho inviata il 26 Febbraio, la prima risposta l’ho avuta l’1 Marzo ed è stato poi il lavoro che ho ottenuto e scelto!

    A questo punto ho un altro consiglio: non vi affidate ad agenzie, o se vi affidate per alcuni servizi comunque utilissimi (es. traduzione e sistemazione delle lettere di presentazione, delle mail, telefonate, burocrazia) fatelo specificando che il lavoro ve lo cercate da soli. In questo caso pagate solo per questi servizi e non per la ricerca del lavoro. Perché tanto o hanno contatti con 1-2 cliniche chissà dove, che magari non hanno neanche tutte le scuole di specialità, o cercano su internet, cosa che potete benissimo fare anche voi. Aggiungo perdipiù che secondo me una cosa così importante come la ricerca del posto in cui lavoreremo per anni è giusto che venga dalla nostra iniziativa e motivazione!

    Altro consiglio che non ho trovato da nessuna parte: qui in Germania è ritenuto normale e anzi caldamente invitato inviare un sacco di documenti all’atto della Bewerbung. Io ho inviato -come mi hanno consigliato di fare- certificato di laurea, fedina penale, il corrispondente della fedina penale in Germania, certificato del B2, good standing oltre al CV e alla lettera di presentazione. Che ovviamente deve essere minimamente personalizzata a seconda di dove applicate.
    Ogni volta che un posto vi interessa chiamate o fate chiamare, perché magari quel posto non c’è più, o ce l’hanno dopo 6 mesi, o da subito, e in ogni caso vi dicono come preferiscono avere la vostra Bewerbung, se per mail e/o posta (io in alcuni casi le ho inviate entrambe, sempre come mi hanno consigliato).

    Altro step: il colloquio. Nel mio caso lo Chefarzt, persona squisita, mi ha fatto scegliere quando farlo. Ho scelto di farlo dopo 10 giorni in modo da avere un po’ di tempo per prepararmi. Ho studiato ulteriormente tedesco per medici e fatto 2 ore di “lezione” extra per prepararmi al colloquio vero e proprio. In realtà questo mi è servito per sentirmi più sicura, avendo imparato la lingua in così poco tempo a volte ho semplicemente bisogno di sapere se so le cose, di verificare la mia conoscenza.
    Sempre nel mio caso lo Chefarzt voleva che io facessi un giorno di prova per vedere se potevo andare bene per il team. Quindi sono stata tutto il giorno in ospedale. Sappiate che qua la medicina viene applicata in modo completamente diverso e -soprattutto nei centri piccoli- il team viene considerato fondamentale. Credo che nessuno o quasi chieda al colloquio determinate competenze specifiche, è molto più probabile che venga valutata la vostra attitudine, e giustamente il fatto che si sappia stare nel team di lavoro viene considerato fondamentale.
    A me hanno comunicato subito che mi avrebbero presa, e quindi ho iniziato a fare tutti gli step burocratici che ho scritto sopra.
    Ho firmato il contratto (per cui serve una visita medica e appunto l’Approbation) e mi appresto a lavorare con tantissimo entusiasmo e la completa fiducia nel centro in cui lavorerò e in tutte le opportunità di crescita che avrò!
    A voi buona fuga!
    Sara

    🙂

    #2296

    AlessandraR
    Membro
    @AlessandraR

    Grazie mille per aver condiviso 🙂

    #4738

    gretel89
    Membro
    @gretel89

    Grazie mille per aver condiviso 🙂

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