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157 risposte, 37 voices Last updated by  PaoloIT86 2 mesi, 1 settimana fa
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  • #4967

    fly20
    Membro
    @fly20

    @paoloit86 wrote:

    @fly20 wrote:

    Salve a tutti,
    sono una studentessa del 5°anno ma vorrei cominciare per tempo a prepararmi per una possibile specializzazione in Svezia. 🙂
    So che converebbe imparare la lingua sul posto ma pensate possa essere utile fare un corso di svedese in Italia prima della laurea e poi magari partire per migliorarla?
    Un’ultima cosa dai post precedenti se ho capito bene si può colmare il gap pratico chiedendo vari vikariat.. quest’ultimi si possono trovare abbastanza facilmente o vengono dati dall’ospedale solo in funzione di una successiva specializzazione?
    io sarei interessata a medicina interna o comunque una specializzazione medica non so se questo faciliti o meno le cose 🙂
    grazie a chiunque risponderà 🙂
    in bocca al lupo a tutti!!

    Ciao,
    si iniziare a studiarla in Italia sicuramente aiuta, come la possibilità di fare un erasmus /scambio SISM potrebbe essere una buona idea. Ovviamente però pronuncia e comprensioni sono molto importanti e sono la parte difficile e queste può migliorarle solo sul luogo.
    I Vikariat per medici abilitati in genere vengono dati in vista di una specializzazione, ma in medicina interna c’è sempre bisogno chiedi non si hanno grossi problemi a richiederne e trovarne uno. Più ostico trovarli per le sottospecialità. Come medici non abilitati prima dell’AT (abilitazione) si possono trovare anche nelle sottospecialità senza che per forza poi tu debba sentirti in dovere di rimanere li a specializzarti. In ogni cao quasi mai ti offrono un contratto di specialità senza prima minimo 6 mesidi vikariat

    Grazie mille PaoloIT86! sei stato celerissimo 🙂
    Purtroppo la mia università non offre quest’anno scambi con la Svezia nè mete erasmus..
    Pensavo di abilitarmi in Italia e cercare un vikariat per: ridurre i tempi di attesa che invece ci sarebbero per entrare in abilitazione in Svezia, fare esperienza e ampliare il cv..
    Partire invece subito dopo la laurea ho paura che verrei scartata anche perchè, se le cose non cambiano, i prossimi anni penso la concorrenza sarà ancora più spietata..

    #1287

    maolux
    Membro
    @maolux

    Dal punto di vista operativo secondo te, Paolo, conviene quindi inviare curricula per eventuali vikariat ai vari capi reparto (e qui ho un dubbio…per chi vuole fare ad esempio cardiologia, conviene chiedere direttamente a cardiologia o chiedere a medicina interna?) per fare esperienza accennando la volontà poi di applicare per una ST (maturata l’esperienza necessaria)? In secondo luogo, a conti fatti e data la tua esperienza, dei due percorsi secondo te quale è più “conveniente”? Fare un’AT è sicuramente time consuming nel breve periodo (si tratta poi di iniziare una ST a quasi 3 anni dall’arrivo in Svezia anche visto e considerato che gli AT per quest’anno ad esempio sembrano tutti essere da 21 mesi e che ad esempio negli ospedali più ricercati richiedono comunque un tot di mensilità di esperienza nel sistema sanitario svedese), ma quanto tempo ti risparmia poi per l’accesso ad una ST (anche ad un vikariat pre-ST) in linea di massima?

    #4968

    alioth87
    Membro
    @alioth87

    Dal punto di vista operativo secondo te, Paolo, conviene quindi inviare curricula per eventuali vikariat ai vari capi reparto (e qui ho un dubbio…per chi vuole fare ad esempio cardiologia, conviene chiedere direttamente a cardiologia o chiedere a medicina interna?) per fare esperienza accennando la volontà poi di applicare per una ST (maturata l’esperienza necessaria)? In secondo luogo, a conti fatti e data la tua esperienza, dei due percorsi secondo te quale è più “conveniente”? Fare un’AT è sicuramente time consuming nel breve periodo (si tratta poi di iniziare una ST a quasi 3 anni dall’arrivo in Svezia anche visto e considerato che gli AT per quest’anno ad esempio sembrano tutti essere da 21 mesi e che ad esempio negli ospedali più ricercati richiedono comunque un tot di mensilità di esperienza nel sistema sanitario svedese), ma quanto tempo ti risparmia poi per l’accesso ad una ST (anche ad un vikariat pre-ST) in linea di massima?

    #1288

    Cugna
    Membro
    @Cugna

    Allora fare l’AT ha alcuni grossi vantaggi:
    1) sei parificato a un qualsiasi medico svedese, chissene se hai studiato all’estero. Oltre al fatto di poter avere referenti svedesi e una ottima educazione durante l’abilitazione che noi ci sogniamo (e questo vale anche a livello burocratico-legislativo)
    2) se hai fortuna ti potrebbero offrire l’ST direttamente durante l’AT e farti addirittura firmare il contratto mentre sei ancora in AT. In questo senso ci risparmi molto e ti fai un sacco di esperienza.
    3) Il lato positivo è che non si aspettano niente da te o quasi, se arrivi come medico abilitato e non sai fare quello di cui si aspettano (ricorda il lavoro in Pronto soccorso) potresti non fare una bella fine. E’ un rischio a cui si va incontro, dipende da te quanto ti senti tranquillo o meno, e questo vale specie nei centri grossi. E se è la specialità che vuoi fare vorrà dire poi rinunciare a quella specialità in quell’ospedale.

    I lati negativi però sono molti:
    1) Per entrare velocemente nell’AT bisogna scordarsi le città più grosse, la cosa positiva è poter fare esperienza pre AT (magari proprio nel reparto in cui si vuole frequentare), ci sono comunque posti non piccolissimi che offrono quasi entrata diretta (leggi 40-50 mila abitanti)
    2)fai molta esperienza ma anche in campi di cui non te ne può fregare niente (6 mesi di medico di base e 3 di psichiatria sono poco utili per un cardiologo, per non parlare di chirurgia!)
    3) dopo l’AT se non vuol rimanere in quel luogo devi riniziare da zero e quindi farti comunque 6-12 mesi di vikariato. Oppure puoi iniziare l’ST in quel luogo e dopo 2-3 anni trasferirti in un centro più grosso (e dopo diversi anni trasferirsi mi sa di abbastanza faticoso e impegnativo personalmente, specialmente a livello sociale)

    Purtroppo personalmente non saprei consigliare a quasi nessuno cosa fare (a parte certe specialità precise) perchè sarei io stesso indeciso su cosa sarebbe meglio. La differenza di stipendio non è enorme (7-8 mila kr), ma la differenza di responsabilità c’è eccome, raramente come AT sarai da solo, se sei abilitato è la norma lavorare da soli, pur non essendo specializzando, in pronto soccorso e di notte ad esempio (e si aspettano che in breve tu possa farlo).

    Se ci si accontenta di una città medio piccola con relativo ospedale medio piccolo (che per carità può anche essere universitario ma non enorme) allora forse l’AT ti aiuta a creare quei contatti che ti servono; oltre alla possibilità di poter iniziare l’ST se non direttamente ma quasi.
    Se si vuole puntare ai grossi centri universitari (Stockholm e Goteborg in primis, ma anche Lund e Uppsala direi) allora il discorso si complica.

    Tornando a cardiologia io chiederei prima un vikariato di 6 mesi a medicina interna (che a volte include anche cardiologia ed è più facile da ottenere), così quando arriverai a cardiologia avrai già una certa esperienza e saprai lavorare. Non sarà come atterrare lì il primo giorno ecco…

    #4969

    PaoloIT86
    Partecipante
    @PaoloIT86

    Allora fare l’AT ha alcuni grossi vantaggi:
    1) sei parificato a un qualsiasi medico svedese, chissene se hai studiato all’estero. Oltre al fatto di poter avere referenti svedesi e una ottima educazione durante l’abilitazione che noi ci sogniamo (e questo vale anche a livello burocratico-legislativo)
    2) se hai fortuna ti potrebbero offrire l’ST direttamente durante l’AT e farti addirittura firmare il contratto mentre sei ancora in AT. In questo senso ci risparmi molto e ti fai un sacco di esperienza.
    3) Il lato positivo è che non si aspettano niente da te o quasi, se arrivi come medico abilitato e non sai fare quello di cui si aspettano (ricorda il lavoro in Pronto soccorso) potresti non fare una bella fine. E’ un rischio a cui si va incontro, dipende da te quanto ti senti tranquillo o meno, e questo vale specie nei centri grossi. E se è la specialità che vuoi fare vorrà dire poi rinunciare a quella specialità in quell’ospedale.

    I lati negativi però sono molti:
    1) Per entrare velocemente nell’AT bisogna scordarsi le città più grosse, la cosa positiva è poter fare esperienza pre AT (magari proprio nel reparto in cui si vuole frequentare), ci sono comunque posti non piccolissimi che offrono quasi entrata diretta (leggi 40-50 mila abitanti)
    2)fai molta esperienza ma anche in campi di cui non te ne può fregare niente (6 mesi di medico di base e 3 di psichiatria sono poco utili per un cardiologo, per non parlare di chirurgia!)
    3) dopo l’AT se non vuol rimanere in quel luogo devi riniziare da zero e quindi farti comunque 6-12 mesi di vikariato. Oppure puoi iniziare l’ST in quel luogo e dopo 2-3 anni trasferirti in un centro più grosso (e dopo diversi anni trasferirsi mi sa di abbastanza faticoso e impegnativo personalmente, specialmente a livello sociale)

    Purtroppo personalmente non saprei consigliare a quasi nessuno cosa fare (a parte certe specialità precise) perchè sarei io stesso indeciso su cosa sarebbe meglio. La differenza di stipendio non è enorme (7-8 mila kr), ma la differenza di responsabilità c’è eccome, raramente come AT sarai da solo, se sei abilitato è la norma lavorare da soli, pur non essendo specializzando, in pronto soccorso e di notte ad esempio (e si aspettano che in breve tu possa farlo).

    Se ci si accontenta di una città medio piccola con relativo ospedale medio piccolo (che per carità può anche essere universitario ma non enorme) allora forse l’AT ti aiuta a creare quei contatti che ti servono; oltre alla possibilità di poter iniziare l’ST se non direttamente ma quasi.
    Se si vuole puntare ai grossi centri universitari (Stockholm e Goteborg in primis, ma anche Lund e Uppsala direi) allora il discorso si complica.

    Tornando a cardiologia io chiederei prima un vikariato di 6 mesi a medicina interna (che a volte include anche cardiologia ed è più facile da ottenere), così quando arriverai a cardiologia avrai già una certa esperienza e saprai lavorare. Non sarà come atterrare lì il primo giorno ecco…

    #1289

    Cugna
    Membro
    @Cugna

    Volevo anche aggiungere 2 possibilità:
    1) lavorare prima dell’AT e farsi riconoscere l’abilitazione italiana poi…non so come la cosa verrebbe presa però credo sia fattibile. (magari ci si inventa che per il riconoscimento dell’abilitazione si hanno problemi coi documenti col proprio ministero) 6 mesi non sono così tanti in fondo (per i tempi italiani)
    2) Per rispondere anche a FLY20, fare esperienza in Italia è sicuramente utile e senza di quella a me non mi avrebbero presto a lavorare come medico abilitato. Eppure sappiate che conta davvero poco o nulla perchè ci si fa presto ad accorgere delle carenze lavorative che comunque abbiamo e che c’è bisogno di vikariat extra prima dell’ST. E non è colpa nostra. E’ colpa del sistema che ci ha preparato così MALE.
    Anche se personalmente devo ammettere che le mie esperienze post laurea mi hanno aiutato molto a livello decisionale per quello che poi mi sono trovato a fare in Svezia. Ma quello che ho acquisito in 6 mesi qui credo di averlo imparato in 2-3 settimane..

    #4970

    PaoloIT86
    Partecipante
    @PaoloIT86

    Volevo anche aggiungere 2 possibilità:
    1) lavorare prima dell’AT e farsi riconoscere l’abilitazione italiana poi…non so come la cosa verrebbe presa però credo sia fattibile. (magari ci si inventa che per il riconoscimento dell’abilitazione si hanno problemi coi documenti col proprio ministero) 6 mesi non sono così tanti in fondo (per i tempi italiani)
    2) Per rispondere anche a FLY20, fare esperienza in Italia è sicuramente utile e senza di quella a me non mi avrebbero presto a lavorare come medico abilitato. Eppure sappiate che conta davvero poco o nulla perchè ci si fa presto ad accorgere delle carenze lavorative che comunque abbiamo e che c’è bisogno di vikariat extra prima dell’ST. E non è colpa nostra. E’ colpa del sistema che ci ha preparato così MALE.
    Anche se personalmente devo ammettere che le mie esperienze post laurea mi hanno aiutato molto a livello decisionale per quello che poi mi sono trovato a fare in Svezia. Ma quello che ho acquisito in 6 mesi qui credo di averlo imparato in 2-3 settimane..

    #1290

    maolux
    Membro
    @maolux

    Beh immagino che a questo punto tutto dipenda da tanti fattori, soprattutto personali…ti ringrazio Paolo 😉

    Comunque non mi interessa la cardiologia, pensavo alla neurologia personalmente, quello della cardio era solo un esempio :p Se hai info anche per neuro, sono sempre ben accette XD ma immagino sia tendenzialmente la stessa cosa :p

    PS. si immagino che alla fine tutta l’esperienza postlaurea qui ci deve da un lato insegnare a lavorare da soli (scusate se rido ma fatico a trovare nel mio policlinico gente che, uscita dall’uni, abbia una autonomia tangibile), ma anche per renderci più “appetibili” per un primario svedese…immagino bisogna sempre ricordarsi che non stanno lì ad aspettare noi, che ci sono tanti laureati madrelingua (o anche della stessa scandinavia) con una conoscenza di lingua comunque migliore e meglio inseriti socialmente e culturalmente, oltre che professionalmente…quindi un quid che li porti a farci assumere ci deve pure essere 😛

    #4971

    alioth87
    Membro
    @alioth87

    Beh immagino che a questo punto tutto dipenda da tanti fattori, soprattutto personali…ti ringrazio Paolo 😉

    Comunque non mi interessa la cardiologia, pensavo alla neurologia personalmente, quello della cardio era solo un esempio :p Se hai info anche per neuro, sono sempre ben accette XD ma immagino sia tendenzialmente la stessa cosa :p

    PS. si immagino che alla fine tutta l’esperienza postlaurea qui ci deve da un lato insegnare a lavorare da soli (scusate se rido ma fatico a trovare nel mio policlinico gente che, uscita dall’uni, abbia una autonomia tangibile), ma anche per renderci più “appetibili” per un primario svedese…immagino bisogna sempre ricordarsi che non stanno lì ad aspettare noi, che ci sono tanti laureati madrelingua (o anche della stessa scandinavia) con una conoscenza di lingua comunque migliore e meglio inseriti socialmente e culturalmente, oltre che professionalmente…quindi un quid che li porti a farci assumere ci deve pure essere 😛

    #1291

    Cugna
    Membro
    @Cugna

    Neurologia? E’ molto facile entrare qui, c’è una carenza di neurologi spaventosa, pure a Stoccolma.
    Bè la lingua è in primis poi viene il resto.

    #4972

    PaoloIT86
    Partecipante
    @PaoloIT86

    Neurologia? E’ molto facile entrare qui, c’è una carenza di neurologi spaventosa, pure a Stoccolma.
    Bè la lingua è in primis poi viene il resto.

    #1292

    maolux
    Membro
    @maolux

    Notizia ottima :p Beh si, la lingua è ovvio…anzi, mi cruccio per la mancanza di corsi di lingua qui dove abito io, per ora sto “studiando” tra Rosetta Stone e qualche libro di grammatica ma da autodidatta è ovviamente possibile fare non più di un’infarinatura…penso che comunque un corso in loco sia fondamentale!

    #4973

    alioth87
    Membro
    @alioth87

    Notizia ottima :p Beh si, la lingua è ovvio…anzi, mi cruccio per la mancanza di corsi di lingua qui dove abito io, per ora sto “studiando” tra Rosetta Stone e qualche libro di grammatica ma da autodidatta è ovviamente possibile fare non più di un’infarinatura…penso che comunque un corso in loco sia fondamentale!

    #1293

    Alice
    Partecipante
    @Alisurg

    Fare l’AT sarebbe la cosa migliore per essere alla pari dei colleghi svedesi solo che potrebbe succedere di fare un pre-AT in un posto, l’AT in un altro e l’ST in un altro ancora dipende da dove si viene presi.. Sarebbero 3 trasferimenti in 4 anni e come scrivi anche tu Paolo non sarebbe facile soprattutto dal punto di vista sociale..

    #4974

    fly20
    Membro
    @fly20

    Fare l’AT sarebbe la cosa migliore per essere alla pari dei colleghi svedesi solo che potrebbe succedere di fare un pre-AT in un posto, l’AT in un altro e l’ST in un altro ancora dipende da dove si viene presi.. Sarebbero 3 trasferimenti in 4 anni e come scrivi anche tu Paolo non sarebbe facile soprattutto dal punto di vista sociale..

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