Home Forum General Category Esperienze & Racconti Residency in Hawaii

4 risposte, 0 voices Last updated by  Gregorio Maldini 4 anni, 1 mese fa
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    Gregorio Maldini
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    @Gregorio Maldini

    Vi racconto brevemente la mia esperienza.
    tanti anni fa ho pensato a come fosse possibile realizzare i propri sogni anche se apparentemente impossibili. Volevo fare il chirurgo in un ospedale attrezzato e volevo vivere vicino a spiaggie tropicali. Un breve giro di mappamondo e ho visto che le opportunità erano limitate al Queensland australiano o alle Isole Hawaii. Tahiti e Caraibi a mio giudizio non avevano training site adeguati. Essendo appassionato di windsurf scelsi le Hawaii. Andai all,ambasciata USA a consultare il green book , il libro con tutti gli indirizzi con le scuole di specialità. Alle Hawaii c’era un programma piramidale: 12 interns per 3 chief residents. Non il massimo ma si vedeva l’opportunità. Primo passo duro : FMGEMS, a quel tempo (1993) l’esame per stranieri era più duro che per gli americani. Ora l’USMLE e’ uguale per tutti. Passato l’esame non senza difficoltà ebbi l’interview e fui preso come preliminary resident.
    Il sogno era solo all’inizio.la realtà : orari impensabili in Italia. 350 giorni lavorativi compresi sabato e domeniche, 15 giorni off. Orari settimanali da un minimo di 110 ore fino alle 135 della SICU. Lo stress dell’ABSITE ogni anno a gennaio. Dopo 3 anni di selezioni basate solo sul merito fui promosso categorical e designato alla fine come chief. Alla fine dei 5 anni dopo 2000 interventi (1600 da primo operatore incluse whipple, resezioni epatiche maggiori , aneurismi aortici ed esofagectomie) la doccia fredda: per avere la mitica pergamena dell american board of surgery dovevo rifare l’ USMLE dall’inizio perché il vecchio esame non andava più bene per avere la licenza. Tra un trapianto di fegato ed uno di intestino a Miami durante la fellowship ho dovuto rifare il ciclo di Krebs per la terza volta.
    I due anni di j 1 li ho passati a Bergamo dove nonostante la bassa retribuzione si operava ad altissimi livelli, soprattutto nei trapianti di fegato pediatrici. Nello spirito corretto del j1 ho introdotto in Italia il trapianto di intestino pediatrico. Ma le spiaggie aspettavano e quando mi è’ stato offerto di tornare ad honolulu come attending general surgeon sono partito senza esitazione.
    Consiglio a tutti di inseguire i propri sogni anche se sembrano impossibili. Aloha Gregorio Maldini
    Gregoriomaldini@hotmail.com
    Ps il mio errore e’ stato di prendere un voto basso al FMGEMS. I programmi piramidali non esistono più e per entrare come categorical ci vogliono per gli stranieri voti intorno a 260. Studiate veramente tanto tanto senza piangervi addosso.

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