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4 risposte, 0 voices Last updated by  frozen 4 anni, 1 mese fa
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  • #162

    frozen
    Membro
    @frozen

    Vi racconto brevemente la mia esperienza.
    tanti anni fa ho pensato a come fosse possibile realizzare i propri sogni anche se apparentemente impossibili. Volevo fare il chirurgo in un ospedale attrezzato e volevo vivere vicino a spiaggie tropicali. Un breve giro di mappamondo e ho visto che le opportunità erano limitate al Queensland australiano o alle Isole Hawaii. Tahiti e Caraibi a mio giudizio non avevano training site adeguati. Essendo appassionato di windsurf scelsi le Hawaii. Andai all,ambasciata USA a consultare il green book , il libro con tutti gli indirizzi con le scuole di specialità. Alle Hawaii c’era un programma piramidale: 12 interns per 3 chief residents. Non il massimo ma si vedeva l’opportunità. Primo passo duro : FMGEMS, a quel tempo (1993) l’esame per stranieri era più duro che per gli americani. Ora l’USMLE e’ uguale per tutti. Passato l’esame non senza difficoltà ebbi l’interview e fui preso come preliminary resident.
    Il sogno era solo all’inizio.la realtà : orari impensabili in Italia. 350 giorni lavorativi compresi sabato e domeniche, 15 giorni off. Orari settimanali da un minimo di 110 ore fino alle 135 della SICU. Lo stress dell’ABSITE ogni anno a gennaio. Dopo 3 anni di selezioni basate solo sul merito fui promosso categorical e designato alla fine come chief. Alla fine dei 5 anni dopo 2000 interventi (1600 da primo operatore incluse whipple, resezioni epatiche maggiori , aneurismi aortici ed esofagectomie) la doccia fredda: per avere la mitica pergamena dell american board of surgery dovevo rifare l’ USMLE dall’inizio perché il vecchio esame non andava più bene per avere la licenza. Tra un trapianto di fegato ed uno di intestino a Miami durante la fellowship ho dovuto rifare il ciclo di Krebs per la terza volta.
    I due anni di j 1 li ho passati a Bergamo dove nonostante la bassa retribuzione si operava ad altissimi livelli, soprattutto nei trapianti di fegato pediatrici. Nello spirito corretto del j1 ho introdotto in Italia il trapianto di intestino pediatrico. Ma le spiaggie aspettavano e quando mi è’ stato offerto di tornare ad honolulu come attending general surgeon sono partito senza esitazione.
    Consiglio a tutti di inseguire i propri sogni anche se sembrano impossibili. Aloha Gregorio Maldini
    Gregoriomaldini@hotmail.com
    Ps il mio errore e’ stato di prendere un voto basso al FMGEMS. I programmi piramidali non esistono più e per entrare come categorical ci vogliono per gli stranieri voti intorno a 260. Studiate veramente tanto tanto senza piangervi addosso.

    #2357

    MarcoMDR
    Membro
    @MarcoMDR

    grazie mille

    #4438

    Paz
    Membro
    @Paz

    grazie mille

    #2358

    Martaa.a.a
    Membro
    @Martaa.a.a

    @gregorio Maldini wrote:

    Vi racconto brevemente la mia esperienza.
    tanti anni fa ho pensato a come fosse possibile realizzare i propri sogni anche se apparentemente impossibili. Volevo fare il chirurgo in un ospedale attrezzato e volevo vivere vicino a spiaggie tropicali. Un breve giro di mappamondo e ho visto che le opportunità erano limitate al Queensland australiano o alle Isole Hawaii. Tahiti e Caraibi a mio giudizio non avevano training site adeguati. Essendo appassionato di windsurf scelsi le Hawaii. Andai all,ambasciata USA a consultare il green book , il libro con tutti gli indirizzi con le scuole di specialità. Alle Hawaii c’era un programma piramidale: 12 interns per 3 chief residents. Non il massimo ma si vedeva l’opportunità. Primo passo duro : FMGEMS, a quel tempo (1993) l’esame per stranieri era più duro che per gli americani. Ora l’USMLE e’ uguale per tutti. Passato l’esame non senza difficoltà ebbi l’interview e fui preso come preliminary resident.
    Il sogno era solo all’inizio.la realtà : orari impensabili in Italia. 350 giorni lavorativi compresi sabato e domeniche, 15 giorni off. Orari settimanali da un minimo di 110 ore fino alle 135 della SICU. Lo stress dell’ABSITE ogni anno a gennaio. Dopo 3 anni di selezioni basate solo sul merito fui promosso categorical e designato alla fine come chief. Alla fine dei 5 anni dopo 2000 interventi (1600 da primo operatore incluse whipple, resezioni epatiche maggiori , aneurismi aortici ed esofagectomie) la doccia fredda: per avere la mitica pergamena dell american board of surgery dovevo rifare l’ USMLE dall’inizio perché il vecchio esame non andava più bene per avere la licenza. Tra un trapianto di fegato ed uno di intestino a Miami durante la fellowship ho dovuto rifare il ciclo di Krebs per la terza volta.
    I due anni di j 1 li ho passati a Bergamo dove nonostante la bassa retribuzione si operava ad altissimi livelli, soprattutto nei trapianti di fegato pediatrici. Nello spirito corretto del j1 ho introdotto in Italia il trapianto di intestino pediatrico. Ma le spiaggie aspettavano e quando mi è’ stato offerto di tornare ad honolulu come attending general surgeon sono partito senza esitazione.
    Consiglio a tutti di inseguire i propri sogni anche se sembrano impossibili. Aloha Gregorio Maldini
    Gregoriomaldini@hotmail.com
    Ps il mio errore e’ stato di prendere un voto basso al FMGEMS. I programmi piramidali non esistono più e per entrare come categorical ci vogliono per gli stranieri voti intorno a 260. Studiate veramente tanto tanto senza piangervi addosso.

    bellissima esperienza, tutta la mia stima. Solo alcune domande: una volta completata la residency che posizione si ha negli USA a livello burocratico, come immigrati? si puo’ ottenere un visto permanente se si ottiene un lavoro? ci sono differenze fra i vari stati sulla politica di immigrazione per i medici? Inoltre volevo chiederti, dopo aver superato l’usmle , ci sono buone probabilità in media di ottenere un matching con una specializzazione o si rimane facilmente fuori? In tal caso bisogna aspettare un anno e riprovare? Grazie mille ed ancora complimenti per la tua magnifica carriera ed il coraggio dimostrato.

    #4440

    Diego82
    Membro
    @Diego82

    @gregorio Maldini wrote:

    Vi racconto brevemente la mia esperienza.
    tanti anni fa ho pensato a come fosse possibile realizzare i propri sogni anche se apparentemente impossibili. Volevo fare il chirurgo in un ospedale attrezzato e volevo vivere vicino a spiaggie tropicali. Un breve giro di mappamondo e ho visto che le opportunità erano limitate al Queensland australiano o alle Isole Hawaii. Tahiti e Caraibi a mio giudizio non avevano training site adeguati. Essendo appassionato di windsurf scelsi le Hawaii. Andai all,ambasciata USA a consultare il green book , il libro con tutti gli indirizzi con le scuole di specialità. Alle Hawaii c’era un programma piramidale: 12 interns per 3 chief residents. Non il massimo ma si vedeva l’opportunità. Primo passo duro : FMGEMS, a quel tempo (1993) l’esame per stranieri era più duro che per gli americani. Ora l’USMLE e’ uguale per tutti. Passato l’esame non senza difficoltà ebbi l’interview e fui preso come preliminary resident.
    Il sogno era solo all’inizio.la realtà : orari impensabili in Italia. 350 giorni lavorativi compresi sabato e domeniche, 15 giorni off. Orari settimanali da un minimo di 110 ore fino alle 135 della SICU. Lo stress dell’ABSITE ogni anno a gennaio. Dopo 3 anni di selezioni basate solo sul merito fui promosso categorical e designato alla fine come chief. Alla fine dei 5 anni dopo 2000 interventi (1600 da primo operatore incluse whipple, resezioni epatiche maggiori , aneurismi aortici ed esofagectomie) la doccia fredda: per avere la mitica pergamena dell american board of surgery dovevo rifare l’ USMLE dall’inizio perché il vecchio esame non andava più bene per avere la licenza. Tra un trapianto di fegato ed uno di intestino a Miami durante la fellowship ho dovuto rifare il ciclo di Krebs per la terza volta.
    I due anni di j 1 li ho passati a Bergamo dove nonostante la bassa retribuzione si operava ad altissimi livelli, soprattutto nei trapianti di fegato pediatrici. Nello spirito corretto del j1 ho introdotto in Italia il trapianto di intestino pediatrico. Ma le spiaggie aspettavano e quando mi è’ stato offerto di tornare ad honolulu come attending general surgeon sono partito senza esitazione.
    Consiglio a tutti di inseguire i propri sogni anche se sembrano impossibili. Aloha Gregorio Maldini
    Gregoriomaldini@hotmail.com
    Ps il mio errore e’ stato di prendere un voto basso al FMGEMS. I programmi piramidali non esistono più e per entrare come categorical ci vogliono per gli stranieri voti intorno a 260. Studiate veramente tanto tanto senza piangervi addosso.

    bellissima esperienza, tutta la mia stima. Solo alcune domande: una volta completata la residency che posizione si ha negli USA a livello burocratico, come immigrati? si puo’ ottenere un visto permanente se si ottiene un lavoro? ci sono differenze fra i vari stati sulla politica di immigrazione per i medici? Inoltre volevo chiederti, dopo aver superato l’usmle , ci sono buone probabilità in media di ottenere un matching con una specializzazione o si rimane facilmente fuori? In tal caso bisogna aspettare un anno e riprovare? Grazie mille ed ancora complimenti per la tua magnifica carriera ed il coraggio dimostrato.

    #2359

    frozen
    Membro
    @frozen

    Con il visto h1 si può lavorare come gli americani, le assunzioni sono basate sulla pura meritocrazia. Con visto j1 bisogna avere un waiver oppure torn are in italia per due anni. In linea di principio se uno fa molto bene la residency il lavoro lo trova.

    #4472

    Gregorio Maldini
    Membro
    @Gregorio Maldini

    Con il visto h1 si può lavorare come gli americani, le assunzioni sono basate sulla pura meritocrazia. Con visto j1 bisogna avere un waiver oppure torn are in italia per due anni. In linea di principio se uno fa molto bene la residency il lavoro lo trova.

    #2360

    Anonimo @

    Grazie per condividere la tua esperienza Gregorio!
    e complimenti per il successo ottenuto

    #4613

    Davide Yakuza
    Amministratore del forum
    @Davide Yakuza

    Grazie per condividere la tua esperienza Gregorio!
    e complimenti per il successo ottenuto

    #2361

    Alessandro.m
    Membro
    @Alessandro.m

    Grazie per la disponibilità nel descrivere l’esperienza.
    Sono uno studente di medicina e vorrei seguire un percorso simile.
    Prima della laurea, ha effettuato qualche internship o esperienze simili alle Hawaii?
    In che periodo ha iniziato a preparare il test d’abilitazione americano?

    #4879

    Mikydybiel
    Membro
    @Mikydybiel

    Grazie per la disponibilità nel descrivere l’esperienza.
    Sono uno studente di medicina e vorrei seguire un percorso simile.
    Prima della laurea, ha effettuato qualche internship o esperienze simili alle Hawaii?
    In che periodo ha iniziato a preparare il test d’abilitazione americano?

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