Home Forum General Category UK Specializzarsi in UK: ne vale davvero la pena?

39 risposte, 0 voices Last updated by  CHOISKHOR 3 anni, 11 mesi fa
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  • #156

    CHOISKHOR
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    @CHOISKHOR

    Ho da poco iniziato la mia avventura nel Regno Unito e, visto che molti mi chiedono informazioni di ogni genere, per non scrivere a tutti gli utenti uno per uno apro questo argomento.
    Tutti siete al corrente di come sia organizzato il sistema formativo Inglese (Foundation Year, Registrar, etc.), ma forse non tutti lo sono sulle tempistiche.
    Gli Inglesi, com’è noto, hanno le loro peculiarità che vanno ben oltre il guidare a destra (anche se loro dicono che siamo noi a guidare a destra perché prendono come riferimento il lato della carreggiata, non quello di guida).
    La specializzazione come la intendiamo noi altri non è che il periodo in cui si è registrar, prima di esso ci sono le altre fasi che però non si succedono in automatico.
    Mi spiego meglio: finisco il foundation e voglio passare al livello successivo, mi guardo in giro e non trovo un training post (cioé quello che mi dà la possibilità di andare avanti con la specializzazione). Che faccio? ASPETTO, possibilmente lavorando in un non-training post (magari come RMO, resident medical officier, una specie di guardia medica tanto per capirci). Quando alla fine passo al livello successivo (e magari scelgo una branca chirurgica) mi frego le mani dicendo “finalmente si opera”? No: quello che un tempo veniva chiamato SMO (senior medical officier) altri non è che la versione britannica (che se non altro è retribuita) dell’aspirante specializzando Italiano che lavora per conto del direttore della scuola di spec nella speranza di infilarsi un giorno nella scuola vera e propria. A me hanno proposto di cominciare come SHO per i primi mesi in modo da familiarizzare col sistema visto che sono già specialista, quindi mi cambierebbero il contratto in qualità di registrar (in pratica fare due passi indietro per poterne fare uno in avanti). Dal punto di vista economico conviene (le tariffe sono pubblicate dal NHS e non ti possono fregare più di tanto), dipende dall’individuo in se valutare se è disposto a ripetere una parte della scuola che ha già fatto al suo paese.
    E allora uno dice: mi specializzo in un paese del cavolo e poi vado in Inghilterra, faccio bella figura come scribacchino (perché prima di diventare registrar è questo che si fa anche qui, purtroppo) e poi mi cucco un sacco di soldi, della formazione specialistica chi se ne frega. Risposta sbagliata: qui lo scribacchino, essendo pagato, deve rendere. I contratti possono essere revocati in qualunque momento e quel che è peggio possono proporvi, per fare esperienza, di lavorare gratis (cioé lo stesso che succede in Italia). Considerate che anche se fate tutta la trafila qui, fate bella figura col capo e nessuno si lamenta di voi c’è comunque un fatto piuttosto antipatico: se l’ospedale non mette a disposizione posti per le varie figure voi rimanete al palo.
    Un collega mi ha confermato che i tempi che il NHS indica formalmente per specializzarsi (circa 8 anni) sono puramente teorici, in realtà ci vogliono in media 15 anni (rigando dritto) per diventare consultant.
    A questo punto, numeri alla mano, facciamo due conti: in Italia non faccio un tubo per 5 anni, poi però vado a lavorare e recupero quello che la spec non mi ha dato in 3-5 anni circa e arriviamo a 8 anni per essere autonomo; in UK prima di essere autonomo impiego 15 anni (a meno che non sia un genio della lampada, un superfortunato o un gran paraculo, purtroppo ci sono anche qui). Il vantaggio Inglese stà nel fatto che si guadagna di più e che i vari step sono intercambiabili (se io voglio fare ortopedia ma non riesco a entrare come registrar, gli anni che ho fatto fino a quel momento valgono per poter entrare in un’altra chirurgica).
    SIA BEN CHIARA UNA COSA: NON STO’ DISPREZZANDO IL SISTEMA INGLESE.
    In Italia, quando cercavo lavoro, mi sentivo rispondere “Apri la partita IVA e ti facciamo lavorare”, qui invece di riffa o di raffa un lavoro lo trovi (magari non è il sogno della vita, ma almeno non devo elemosinare guardie mediche dai colleghi titolari). Ho un debito di riconoscenza col sistema Inglese, ma i colleghi di qui vedendo in corsia preferenziale stranieri come me che probabilmente gli soffieranno il posto cominciano a chiedersi “Ma noi siamo coglioni?”. Oltretutto alcuni, come succede in Italia, cominciano ad adattarsi a lavorare gratis per poter usufruire di un contratto in tempi successivi (i bastardi nostrani hanno fatto scuola oltremanica).
    Non ho la pretesa di aver capito tutto della vita: io conosco la realtà di Birmingham, non ho girato tutti gli ospedali Inglesi e se qualche collega Italiano che lavora qui ha delle obiezioni (motivate) sono le benvenute.
    Però se qualcuno volesse cominciare la specializzazione in UK dall’inizio queste sono le premesse, valutate bene.

    #2305

    Manuel87
    Membro
    @Manuel87

    Ciao a tutti.

    Dopo quasi un anno che mi trovo qui in UK vi scrivo la mia esperienza. Sono stato molto occupato e non ho mai avuto il tempo per postare qualcosa di serio ma oggi mi sono promesso di farlo soprattutto perché non sono d’accordo con le considerazioni di Carlo.

    Mi sono laureato ad ottobre 2012 dopo i sei anni classici e negli ultimi mesi del corso di laurea oltre a preparare la tesi non ho fatto altro che prendere contatti per fare un’observership in UK. Una settimana dopo abilitato (febbraio 2014) sono partito alla volta di Londra e ho cominciato una observership al Guy’s Hospital.

    I primi 3 mesi sono stati durissimi, il sistema lo trovavo completamente differente e fare una observership a volte può essere frustante perché magari non hai persone che ti spiegano, sei l’ultima ruota del carro. Mi sono fatto amicizie in reparto e molte persone mi hanno aiutato a costruire il CV, mi hanno avvisato sui corsi da fare e quali esperienze dovevo fare per essere “shortlistato” per una interview (il mio obiettivo era quello di entrare al FY2 LAT).

    A maggio ho ottenuto la Full registration e ho cominciato ad applicate su nhs.job risultato: non avevo abbastanza esperienza per fare FY2….quindi nessuno mi ha concesso una interview. Quindi entrò in gioco il piano B ossia ottenere qualsiasi posto e farsi riconoscere le FY2 Competencies per poi applicare per il Core Surgical Training (CT job), arduo obiettivo ma mai disperare.

    A giugno 2013 mi hanno offerto un ST2 job in HPB and Liver Transplant al RFH e mi sono ritrovato catapultato in reparto, sala operatoria e terapia intensiva, una esperienza fantastica, piena di formazione e duro lavoro. Contratto di 6 mesi, obiettivo application per CST a dicembre. Mi sono pagato corsi, ho cominciato a studiare per MRCS Part A, mi sono preso certificazioni e poi con FY2 Competencies certificate firmato dal mio educational supervisor ho applicato per il CST. Durante questi 6 mesi facevo due lavori, continuavo la mia ricerca al Guy’s e facevo clinica al RFH…no vita sociale 🙂 ma se devi lottare con qualcuno che sta in vantaggio rispetto a te non puoi fare altrimenti.
    Durante questi 6 mesi mi hanno chiamato ospedali per offrirmi lavori e ho sempre rifiutato nonostante le sirene dei soldi sono molto allettanti a volte devi fare ciò che serve più al CV e alla formazione.

    A gennaio mi hanno concesso l’intervista per il CST e essendo il concorso orale e National Recruitment based, dai le tue preferenze, vai alla interview e incroci le dita. Nel frattempo cambio lavoro e mi offrono un FY2 in training e accetto perché è bene e bello fare Training job perché ti insegnano e poi è come un “rimettersi in carreggiata”, si ti insegnano e se il tuo feedback su di loro è negativo gli ospedali non ricevono altri trainee.

    Naturalmente in training job come FY2 è fine a se stesso perchè ho già le competenze quindi il mio educational supervisor mi dice che se un domani qualcuno mi offre un posto migliore sarei uno scemo a non prenderlo.

    Arriva l’outcome della interview: mi offrono il Core Training in chirurgia da agosto 2014. E fino ad agosto il consulstant con cui ho lavorato al Guy’s mi ha offerto una Research Fellowship.

    Ora perché non sono d’accordo con Carlo:

    1) tra FP e Taining number ci sono 2 anni di Core training (medico o chirurgico) durante il quale vedi 4 specialità come Registar.

    2) quello che non ti hanno insegnato in Italia (almeno in chirurgia) non lo recuperi in 5 anni e ho visto decine di italiani che fanno i registrar e non riescono a trovare un consultant job. E questo è anche il motivo per il quale gli specializzati italiani vengono qua e non si iscrivono come specialisti perché sperano di ottenere un training number (vogliono il training che altrimenti non avrebbero se dichiarassero di essere già post-training).

    3) bisogna adeguarsi: vuoi diventare consultant da specialista italiano? Devi fare MRCS, MD, FRCS o FRCP, bisogna rimettersi a studiare.

    4) il vantaggio inglese non sono i soldi: il vantaggio è che c’è formazione, ci sono tempi protetti per la formazione, devi avere un piano per la vita e lo devi fare con il tuo educational supervisor. Parlerai di prendere un higher degree, fare un MSc o un PhD o una MD che sono completamente diverse da quelle italiane dove vengono considerate come un parcheggio per il “forse futuro stutturato”.

    5) c’è sana competizione e la competizione ti aiuta e ti fa crescere e soprattutto ci sono le prospettive per gettare basi anche per un’altra fuga perché conosci così tante persone che restare nel tuo cantuccio come si fa in Italia è impossibile.

    Anche io come Carlo non ho la pretesa di aver capito tutto dalla vita ma quello che ho capito è che qua se vuoi puoi, e lo fai tutto da solo, con grandi sacrifici all’inizio ma con montagne di soddisfazioni. Tutto quello che si dice in Italia del percorso in UK, scordatevelo. Usate google e fonti ufficiali altrimenti alle preoccupazioni della partenza si aggiungono anche quelle del futuro incerto assicurato.

    Quindi! Keep calm and do it yourself!

    Scusate se magari mi sono dilungato un po’ ma in teoria ci sarebbe molto altro da scrivere 😀

    Buona fuga a tutti!

    Riccardo

    #4264

    tambuthebest
    Membro
    @tambuthebest

    Ciao a tutti.

    Dopo quasi un anno che mi trovo qui in UK vi scrivo la mia esperienza. Sono stato molto occupato e non ho mai avuto il tempo per postare qualcosa di serio ma oggi mi sono promesso di farlo soprattutto perché non sono d’accordo con le considerazioni di Carlo.

    Mi sono laureato ad ottobre 2012 dopo i sei anni classici e negli ultimi mesi del corso di laurea oltre a preparare la tesi non ho fatto altro che prendere contatti per fare un’observership in UK. Una settimana dopo abilitato (febbraio 2014) sono partito alla volta di Londra e ho cominciato una observership al Guy’s Hospital.

    I primi 3 mesi sono stati durissimi, il sistema lo trovavo completamente differente e fare una observership a volte può essere frustante perché magari non hai persone che ti spiegano, sei l’ultima ruota del carro. Mi sono fatto amicizie in reparto e molte persone mi hanno aiutato a costruire il CV, mi hanno avvisato sui corsi da fare e quali esperienze dovevo fare per essere “shortlistato” per una interview (il mio obiettivo era quello di entrare al FY2 LAT).

    A maggio ho ottenuto la Full registration e ho cominciato ad applicate su nhs.job risultato: non avevo abbastanza esperienza per fare FY2….quindi nessuno mi ha concesso una interview. Quindi entrò in gioco il piano B ossia ottenere qualsiasi posto e farsi riconoscere le FY2 Competencies per poi applicare per il Core Surgical Training (CT job), arduo obiettivo ma mai disperare.

    A giugno 2013 mi hanno offerto un ST2 job in HPB and Liver Transplant al RFH e mi sono ritrovato catapultato in reparto, sala operatoria e terapia intensiva, una esperienza fantastica, piena di formazione e duro lavoro. Contratto di 6 mesi, obiettivo application per CST a dicembre. Mi sono pagato corsi, ho cominciato a studiare per MRCS Part A, mi sono preso certificazioni e poi con FY2 Competencies certificate firmato dal mio educational supervisor ho applicato per il CST. Durante questi 6 mesi facevo due lavori, continuavo la mia ricerca al Guy’s e facevo clinica al RFH…no vita sociale 🙂 ma se devi lottare con qualcuno che sta in vantaggio rispetto a te non puoi fare altrimenti.
    Durante questi 6 mesi mi hanno chiamato ospedali per offrirmi lavori e ho sempre rifiutato nonostante le sirene dei soldi sono molto allettanti a volte devi fare ciò che serve più al CV e alla formazione.

    A gennaio mi hanno concesso l’intervista per il CST e essendo il concorso orale e National Recruitment based, dai le tue preferenze, vai alla interview e incroci le dita. Nel frattempo cambio lavoro e mi offrono un FY2 in training e accetto perché è bene e bello fare Training job perché ti insegnano e poi è come un “rimettersi in carreggiata”, si ti insegnano e se il tuo feedback su di loro è negativo gli ospedali non ricevono altri trainee.

    Naturalmente in training job come FY2 è fine a se stesso perchè ho già le competenze quindi il mio educational supervisor mi dice che se un domani qualcuno mi offre un posto migliore sarei uno scemo a non prenderlo.

    Arriva l’outcome della interview: mi offrono il Core Training in chirurgia da agosto 2014. E fino ad agosto il consulstant con cui ho lavorato al Guy’s mi ha offerto una Research Fellowship.

    Ora perché non sono d’accordo con Carlo:

    1) tra FP e Taining number ci sono 2 anni di Core training (medico o chirurgico) durante il quale vedi 4 specialità come Registar.

    2) quello che non ti hanno insegnato in Italia (almeno in chirurgia) non lo recuperi in 5 anni e ho visto decine di italiani che fanno i registrar e non riescono a trovare un consultant job. E questo è anche il motivo per il quale gli specializzati italiani vengono qua e non si iscrivono come specialisti perché sperano di ottenere un training number (vogliono il training che altrimenti non avrebbero se dichiarassero di essere già post-training).

    3) bisogna adeguarsi: vuoi diventare consultant da specialista italiano? Devi fare MRCS, MD, FRCS o FRCP, bisogna rimettersi a studiare.

    4) il vantaggio inglese non sono i soldi: il vantaggio è che c’è formazione, ci sono tempi protetti per la formazione, devi avere un piano per la vita e lo devi fare con il tuo educational supervisor. Parlerai di prendere un higher degree, fare un MSc o un PhD o una MD che sono completamente diverse da quelle italiane dove vengono considerate come un parcheggio per il “forse futuro stutturato”.

    5) c’è sana competizione e la competizione ti aiuta e ti fa crescere e soprattutto ci sono le prospettive per gettare basi anche per un’altra fuga perché conosci così tante persone che restare nel tuo cantuccio come si fa in Italia è impossibile.

    Anche io come Carlo non ho la pretesa di aver capito tutto dalla vita ma quello che ho capito è che qua se vuoi puoi, e lo fai tutto da solo, con grandi sacrifici all’inizio ma con montagne di soddisfazioni. Tutto quello che si dice in Italia del percorso in UK, scordatevelo. Usate google e fonti ufficiali altrimenti alle preoccupazioni della partenza si aggiungono anche quelle del futuro incerto assicurato.

    Quindi! Keep calm and do it yourself!

    Scusate se magari mi sono dilungato un po’ ma in teoria ci sarebbe molto altro da scrivere 😀

    Buona fuga a tutti!

    Riccardo

    #2306

    CHOISKHOR
    Membro
    @CHOISKHOR

    Non ho detto che in Inghilterra ti regalino le cose: ho sottolineato che ogni posizione, essendo pagata, deve rendere. In Italia, una volta vinto il concorso, puoi prendere la spec per inerzia e sei inamovibile, qui no. Se non sono soddisfatti di te (Inglese, Italiano o Paraguayano che tu sia) possono dirti “Da domani non venire più, grazie di tutto e buona fortuna”, l’ho visto personalmente (e una pessima figura con la lingua, anche essendo IELTS-forniti è una delle possibili cause).

    Ovviamente Londra ha le sue peculiarità rispetto alle altre città (ed anche rispetto al mondo intero), ma io non ho mai visto nessuno che non sia registrar entrare in sala operatoria.

    Ora, non voglio assolutamente fare il cattedratico e insegnare agli altri ad operare, ma la prima volta che sono andato in sala non ho avuto assolutamente una buona impressione. Il registrar viene fatto sì operare da primo (nella traumatologia, l’elezione se la pappa il consultant) ma deve eseguire per filo e per segno le istruzioni del consultant.
    Questa è un altra nota dolente: se il consultant è un tipo serio allora ti imporrà un modo di lavorare serio, altrimenti troverete l’Italian style anche oltremanica.
    Faccio un esempio: al termine di un intervento di endoprotesi d’anca il registrar (dopo aver usato una tecnica a mio avviso discutibile, ma sorvoliamo perché la usano anche in Italia) chiude. Senza che gli altri sentano gli faccio “Non metti il drenaggio?”, lui “No, perché favorisce le infezioni. I microbi entrano dal drenaggio”. Un tantino sorpreso gli replico “Ma se metti un drenaggio in aspirazione non hai questo rischio, casomai lo riduci e soprattutto non si formano ematomi dolorosi”, lui “Drenaggio in aspirazione? What is it?”. Non faccio commenti al riguardo, ognuno valuti da sé.

    Io ho postato ciò che ho visto, Riccardo quel che ha visto lui. Opinioni diverse maturate in luoghi diversi nella stessa nazione. Nessuno dei due può dire “E’ così e basta!”, come non lo può dire nessun altro.
    In questo forum e nel gruppo FB lo scopo è confrontarsi e scambiarsi info sulle alternative all’Italia come metodo formativo, ma la scelta finale spetta al singolo individuo e ogni decisione è esclusivamente soggettiva.

    Quando uno cerca di entrare in spec in Inghilterra non può avere la garanzia assoluta di farlo a Londra, si mandano lettere a destra e sinistra e in base al numero di risposte puoi fare una scelta. Anch’io ho visto abissali differenze nella scuola di spec di Milano confrontata con quelle di altre città periferiche in Italia, ma così come non ho visto una per una le sedi di specializzazione Inglesi non ho visto nemmeno tutte quelle Italiane e non posso esprimere un’opinione su ciò che non ho visto con i miei occhi e non ho toccato con le mie mani.
    Riccardo ha postato che ci sono tempi protetti per la formazione, poche righe più in alto però ha scritto “…vai alla interview e incroci le dita.”, questo fa capire che non aveva la certezza di essere preso. In Inghilterra, ricordiamolo ancora una volta, la formazione è suddivisa in più step e l’accesso ad ognuno di questi te lo devi guadagnare con le unghie e con i denti e se perdi un turno devi aspettare quello successivo.

    Dopo tutto questo preambolo sull’individualità delle situazioni rispondo alle teorie di Riccardo:

    1) L’esistenza del core training l’avevo già accennata e di per se non l’ho messa in discussione, è uno dei vari step.

    2) Quello che non ti hanno insegnato alla spec Italiana non lo recuperi in 5 se vai a finire sotto a un primario coglione (ce ne sono molti, ma alla fine hanno bisogno di chi sappia fare almeno le urgenze, se non altro per non farsi chiamare di Domenica o di notte). Qui è un discorso di indole oltre che di occasioni che ti vengono concesse. Io ho visto Italiani sbattersi a destra e a sinistra per lavorare (come stiamo facendo tu e io) così come ho visto Inglesi sedersi sugli allori (non ci sono solo gli italioti, ci sono anche gli inglesioti). Come ho già postato, non ho visto nessun registrar operare interventi di elezione: quelli se li pappa il consultant in quanto sono i più redditizi. Oltretutto c’è chi decide di fare il registrar a vita, è bene ricordarlo in quanto il consultant ha un carico di responsabilità maggiore e se succedono guai le pigne in culo se le ritrova soprattutto lui.

    3) Sul fatto di adeguarsi non ci piove, SE DECIDI DI RIMANERE. Se però vedi che il sistema non ti piace (per tutte le valide ragioni di questo mondo) allora è sciocco insistere. Ancora una volta torna il discorso della soggettività (cmq non ho mai detto né tantomeno preteso di acquisire titoli senza merito, né in Italia né in UK; ho sempre sostenuto le prove e gli esami del caso preparandomi al meglio delle mie possibilità e quando non li superavo l’unica cosa che potevo fare era riprovarci la volta dopo).

    4) Sul vantaggio economico devo insistere: tu stesso hai detto che hai avuto varie offerte ben retribuite pur essendo uno straniero e alle prime armi. Quanto alla formazione, ho visto quella teorica (che nel bene e nel male trovi anche in Italia) e devo dire che è sicuramente molto buona, ma quella manuale (perlomeno nell’ortopedia Birmingham, a Londra non ho esperienze in merito) lascia un tantino a desiderare. Se vai a vedere la letteratura vedrai che le pubblicazioni anglosassoni sono molte di più (in ortopedia) Australiane che non Britanniche.
    Dici che i tempi sono programmati, allora perché vedo un sacco di gente che si mette in coda (a volte anche anni) per diventare registrar? Qui almeno ti pagano per lavorare mentre aspetti e questo è un vantaggio che in Italia non avrai MAI E POI MAI (ribadisco la mia riconoscenza al sistema Inglese). Uno può dire “Il sistema è meritocratico e solo i meritevoli diventano registrar”, benissimo, ma i posti per registrar sono pochissimi e il numero degli aspiranti tali tende ad aumentare ANCHE per l’arrivo di stranieri (cosa che assomiglia drammaticamente a quello che è l’attualità in Italia).

    5) Sana competizione? Aprendo questa discussione ho accennato al fatto che gli specializzandi di qui (nei loro vari step) vedendo la complessità del loro percorso e la (relativa) semplicità di quanto avviene in altri paesi si stanno un pochino incazzando (anche se non lo danno a vedere) con questi vucumprà che come il sottoscritto gli soffiano il posto. Faccio notare che oltremanica è normalissimo farsi i cazzi degli altri e andarli a riferire, quindi se ti chiudi nel cesso e ti scaccoli il naso l’ospedale intero lo verrà a sapere, compreso il tuo consultant che verrà informato dagli esimi colleghi desiderosi di screditarti per farsi largo. Ovviamente questo succede anche nel (l’ex) belpaese.

    Questo è ciò che ho visto io, crederci o no dipende da chi legge. La mia opinione personale è che non vale assolutamente la pena (se non per i soldi) venire a specializzarsi qui, Riccardo ha un’altra opinione basata sul suo background e io la rispetto ma non la condivido assolutamente. A ciascuno l’ardua sentenza.

    Ora, un appunto personale a Riccardo.
    Dici che qui stai ricevendo una buona formazione in tempi ragionevoli (e credimi, ti auguro di cuore di riuscirci), ma non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco.
    Finché non sei registrar (o come lo chiamano ora, visto che la nomenclatura è cambiata ma la sostanza è più o meno la stessa) non hai nulla di concreto in mano. Tu stesso hai detto che c’è molta competizione e di essere agli inizi, se però poi non trovi accesso alle fasi successive (anche per ragioni indipendenti dalla tua indole, l’imponderabile è sempre dietro l’angolo).
    Nel corso degli anni ho sempre sentito dire “Andiamo a specializzarci in Inghilterra: tanti soldi e tanta formazione”, ma nessuno ti regala niente e prima di partire è bene essere consapevoli di ciò che puoi trovare e SOPRATTUTTO dei tuoi limiti. Tutto qui, poi ognuno faccia le proprie scelte.

    #4265

    ronin195
    Membro
    @ronin195

    Non ho detto che in Inghilterra ti regalino le cose: ho sottolineato che ogni posizione, essendo pagata, deve rendere. In Italia, una volta vinto il concorso, puoi prendere la spec per inerzia e sei inamovibile, qui no. Se non sono soddisfatti di te (Inglese, Italiano o Paraguayano che tu sia) possono dirti “Da domani non venire più, grazie di tutto e buona fortuna”, l’ho visto personalmente (e una pessima figura con la lingua, anche essendo IELTS-forniti è una delle possibili cause).

    Ovviamente Londra ha le sue peculiarità rispetto alle altre città (ed anche rispetto al mondo intero), ma io non ho mai visto nessuno che non sia registrar entrare in sala operatoria.

    Ora, non voglio assolutamente fare il cattedratico e insegnare agli altri ad operare, ma la prima volta che sono andato in sala non ho avuto assolutamente una buona impressione. Il registrar viene fatto sì operare da primo (nella traumatologia, l’elezione se la pappa il consultant) ma deve eseguire per filo e per segno le istruzioni del consultant.
    Questa è un altra nota dolente: se il consultant è un tipo serio allora ti imporrà un modo di lavorare serio, altrimenti troverete l’Italian style anche oltremanica.
    Faccio un esempio: al termine di un intervento di endoprotesi d’anca il registrar (dopo aver usato una tecnica a mio avviso discutibile, ma sorvoliamo perché la usano anche in Italia) chiude. Senza che gli altri sentano gli faccio “Non metti il drenaggio?”, lui “No, perché favorisce le infezioni. I microbi entrano dal drenaggio”. Un tantino sorpreso gli replico “Ma se metti un drenaggio in aspirazione non hai questo rischio, casomai lo riduci e soprattutto non si formano ematomi dolorosi”, lui “Drenaggio in aspirazione? What is it?”. Non faccio commenti al riguardo, ognuno valuti da sé.

    Io ho postato ciò che ho visto, Riccardo quel che ha visto lui. Opinioni diverse maturate in luoghi diversi nella stessa nazione. Nessuno dei due può dire “E’ così e basta!”, come non lo può dire nessun altro.
    In questo forum e nel gruppo FB lo scopo è confrontarsi e scambiarsi info sulle alternative all’Italia come metodo formativo, ma la scelta finale spetta al singolo individuo e ogni decisione è esclusivamente soggettiva.

    Quando uno cerca di entrare in spec in Inghilterra non può avere la garanzia assoluta di farlo a Londra, si mandano lettere a destra e sinistra e in base al numero di risposte puoi fare una scelta. Anch’io ho visto abissali differenze nella scuola di spec di Milano confrontata con quelle di altre città periferiche in Italia, ma così come non ho visto una per una le sedi di specializzazione Inglesi non ho visto nemmeno tutte quelle Italiane e non posso esprimere un’opinione su ciò che non ho visto con i miei occhi e non ho toccato con le mie mani.
    Riccardo ha postato che ci sono tempi protetti per la formazione, poche righe più in alto però ha scritto “…vai alla interview e incroci le dita.”, questo fa capire che non aveva la certezza di essere preso. In Inghilterra, ricordiamolo ancora una volta, la formazione è suddivisa in più step e l’accesso ad ognuno di questi te lo devi guadagnare con le unghie e con i denti e se perdi un turno devi aspettare quello successivo.

    Dopo tutto questo preambolo sull’individualità delle situazioni rispondo alle teorie di Riccardo:

    1) L’esistenza del core training l’avevo già accennata e di per se non l’ho messa in discussione, è uno dei vari step.

    2) Quello che non ti hanno insegnato alla spec Italiana non lo recuperi in 5 se vai a finire sotto a un primario coglione (ce ne sono molti, ma alla fine hanno bisogno di chi sappia fare almeno le urgenze, se non altro per non farsi chiamare di Domenica o di notte). Qui è un discorso di indole oltre che di occasioni che ti vengono concesse. Io ho visto Italiani sbattersi a destra e a sinistra per lavorare (come stiamo facendo tu e io) così come ho visto Inglesi sedersi sugli allori (non ci sono solo gli italioti, ci sono anche gli inglesioti). Come ho già postato, non ho visto nessun registrar operare interventi di elezione: quelli se li pappa il consultant in quanto sono i più redditizi. Oltretutto c’è chi decide di fare il registrar a vita, è bene ricordarlo in quanto il consultant ha un carico di responsabilità maggiore e se succedono guai le pigne in culo se le ritrova soprattutto lui.

    3) Sul fatto di adeguarsi non ci piove, SE DECIDI DI RIMANERE. Se però vedi che il sistema non ti piace (per tutte le valide ragioni di questo mondo) allora è sciocco insistere. Ancora una volta torna il discorso della soggettività (cmq non ho mai detto né tantomeno preteso di acquisire titoli senza merito, né in Italia né in UK; ho sempre sostenuto le prove e gli esami del caso preparandomi al meglio delle mie possibilità e quando non li superavo l’unica cosa che potevo fare era riprovarci la volta dopo).

    4) Sul vantaggio economico devo insistere: tu stesso hai detto che hai avuto varie offerte ben retribuite pur essendo uno straniero e alle prime armi. Quanto alla formazione, ho visto quella teorica (che nel bene e nel male trovi anche in Italia) e devo dire che è sicuramente molto buona, ma quella manuale (perlomeno nell’ortopedia Birmingham, a Londra non ho esperienze in merito) lascia un tantino a desiderare. Se vai a vedere la letteratura vedrai che le pubblicazioni anglosassoni sono molte di più (in ortopedia) Australiane che non Britanniche.
    Dici che i tempi sono programmati, allora perché vedo un sacco di gente che si mette in coda (a volte anche anni) per diventare registrar? Qui almeno ti pagano per lavorare mentre aspetti e questo è un vantaggio che in Italia non avrai MAI E POI MAI (ribadisco la mia riconoscenza al sistema Inglese). Uno può dire “Il sistema è meritocratico e solo i meritevoli diventano registrar”, benissimo, ma i posti per registrar sono pochissimi e il numero degli aspiranti tali tende ad aumentare ANCHE per l’arrivo di stranieri (cosa che assomiglia drammaticamente a quello che è l’attualità in Italia).

    5) Sana competizione? Aprendo questa discussione ho accennato al fatto che gli specializzandi di qui (nei loro vari step) vedendo la complessità del loro percorso e la (relativa) semplicità di quanto avviene in altri paesi si stanno un pochino incazzando (anche se non lo danno a vedere) con questi vucumprà che come il sottoscritto gli soffiano il posto. Faccio notare che oltremanica è normalissimo farsi i cazzi degli altri e andarli a riferire, quindi se ti chiudi nel cesso e ti scaccoli il naso l’ospedale intero lo verrà a sapere, compreso il tuo consultant che verrà informato dagli esimi colleghi desiderosi di screditarti per farsi largo. Ovviamente questo succede anche nel (l’ex) belpaese.

    Questo è ciò che ho visto io, crederci o no dipende da chi legge. La mia opinione personale è che non vale assolutamente la pena (se non per i soldi) venire a specializzarsi qui, Riccardo ha un’altra opinione basata sul suo background e io la rispetto ma non la condivido assolutamente. A ciascuno l’ardua sentenza.

    Ora, un appunto personale a Riccardo.
    Dici che qui stai ricevendo una buona formazione in tempi ragionevoli (e credimi, ti auguro di cuore di riuscirci), ma non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco.
    Finché non sei registrar (o come lo chiamano ora, visto che la nomenclatura è cambiata ma la sostanza è più o meno la stessa) non hai nulla di concreto in mano. Tu stesso hai detto che c’è molta competizione e di essere agli inizi, se però poi non trovi accesso alle fasi successive (anche per ragioni indipendenti dalla tua indole, l’imponderabile è sempre dietro l’angolo).
    Nel corso degli anni ho sempre sentito dire “Andiamo a specializzarci in Inghilterra: tanti soldi e tanta formazione”, ma nessuno ti regala niente e prima di partire è bene essere consapevoli di ciò che puoi trovare e SOPRATTUTTO dei tuoi limiti. Tutto qui, poi ognuno faccia le proprie scelte.

    #2307

    Manuel87
    Membro
    @Manuel87

    😉 Bon! Good luck!

    Cmq sia…googlate le cose che cercate e non prendete per oro colato le cose scritte nel forum. Il bandolo della matassa l’ho trovato solo qui in UK e non prima di partire.

    #4267

    tambuthebest
    Membro
    @tambuthebest

    😉 Bon! Good luck!

    Cmq sia…googlate le cose che cercate e non prendete per oro colato le cose scritte nel forum. Il bandolo della matassa l’ho trovato solo qui in UK e non prima di partire.

    #2308

    cammellazza
    Membro
    @cammellazza

    Grazie a tutti che hanno condiviso la loro esperienza con noi.praticamente,in un sistema supercongestionato da sempre con indopakistani anni prima e dopo con i communitari,non ce da aspettarsi molto.imoltre,viene confermato amaramente,che la chirurgia in italia e solo titolo di libri e osservazione a distanza.buona fortuan achi e gia in Inghilterra ed a quelli che seguono.

    #4268

    Leonardo Enea
    Membro
    @Leonardo Enea

    Grazie a tutti che hanno condiviso la loro esperienza con noi.praticamente,in un sistema supercongestionato da sempre con indopakistani anni prima e dopo con i communitari,non ce da aspettarsi molto.imoltre,viene confermato amaramente,che la chirurgia in italia e solo titolo di libri e osservazione a distanza.buona fortuan achi e gia in Inghilterra ed a quelli che seguono.

    #2309

    matteo21
    Membro
    @matteo21

    Conviene abilitarsi e specializzarsi in Italia e partire successivamente? Oppure è più saggio laurearsi e iniziare dal FP?

    #4274

    Kafuorza
    Membro
    @Kafuorza

    Conviene abilitarsi e specializzarsi in Italia e partire successivamente? Oppure è più saggio laurearsi e iniziare dal FP?

    #2310

    CHOISKHOR
    Membro
    @CHOISKHOR

    Aggiorno la mia esperienza oltremanica.
    Dopo una settimana che ero operativo vengo a sapere che ad una collega (Polacca) alla quale avevano proposto il mio stesso contratto è stato bloccato lo stipendio. Motivo? il Consultant sosteneva che non sapesse parlare abbastanza bene Inglese (cosa sulla quale ci sarebbe molto da discutere, visto che l’agenzia che l’aveva reclutata era la stessa che ha reclutato me: mi avranno telefonato 100 volte al solo scopo di valutare la mia conoscenza della lingua). Questo consultant le ha proposto di lavorare 3 mesi senza stipendio per poi farle un nuovo contratto (SEEEEH!!!!!).
    Ovviamente la collega ha rifiutato.
    Tre giorni fa lo stesso consultant (che d’ora in avanti chiamerò STRONZONE) fa lo stesso discorso a me.
    Un tantino incazzato, comunico l’accaduto all’agenzia che mi manda via mail il recapito di un’associazione non-profit che offre assistenza legale gratuita ai lavoratori stranieri in UK. Vado da questi, gli spiego la faccenda e loro mi spiegano che PER LA LEGGE BRITANNICA E’ ILLEGARE FAR LAVORARE QUALCUNO SENZA VERSARGLI LO STIPENDIO DOPO AVER STIPULATO UN CONTRATTO. Il giuslavorista mi ha detto che se sono stato dichiarato iscrivibile dal GMC e l’ospedale mi ha già assunto è una loro responsabilità. Se non erano sicuri delle mie competenze linguistiche potevano testarle prima (cosa per la quale mi ero dichiarato più che disponibile), se ora non mi vogliono far lavorare devono comunque pagarmi i mesi di contratto. Dopodiché il giuslavorista ha telefonato al direttore sanitario dell’ospedale di Birmingham, il quale è caduto dal pero e mi ha detto che l’indomani avrebbe parlato con LO STRONZONE.
    Dopo aver ringraziato il giuslavorista sono tornato a casa più tranquillo, l’indomani mi arriva la mail del direttore sanitario in cui dice che la direzione sanitaria non ha mai intrapreso simili iniziative (?) e che posso continuare col mio contratto con tanto di retribuzione.
    LO STRONZONE mi chiama in disparte e mi dice che sono stato UNFAIR a rivolgermi a un giuslavorista e a parlare col direttore sanitario (io, eh?). Tuttavia potrò continuare a ricevere il mio stipendio.
    Dear sir, PLEASE DON’T TAKE ME BY ARSE (la traduzione è pleonastica). Ho accettato di partire con una posizione inferiore fidandomi della promessa di un successivo contratto più adeguato ai miei titoli, poi questo arriva e volta la frittata.
    Aggiungo che ad altri colleghi, arrivati qui nella mia stessa posizione, ha già offerto il contratto successivo MA NON COME REGISTRAR bensì DI NUOVO COME SHO.
    Uno (per fame, visto che viene dall’Africa) ha già accettato, due (Inglesi con laurea Inglese) sono in procinto di rifiutare, un collega Peruviano/Spagnolo stà già preparando le valigie e poi ci sono io (ho cominciato a guardarmi in giro, in UK e altrove: dopo tutto ciò come faccio a fidarmi?).
    E’ pazzesco arrivare fin qui e trovare le stesse vaccate Italiane.

    #4312

    ronin195
    Membro
    @ronin195

    Aggiorno la mia esperienza oltremanica.
    Dopo una settimana che ero operativo vengo a sapere che ad una collega (Polacca) alla quale avevano proposto il mio stesso contratto è stato bloccato lo stipendio. Motivo? il Consultant sosteneva che non sapesse parlare abbastanza bene Inglese (cosa sulla quale ci sarebbe molto da discutere, visto che l’agenzia che l’aveva reclutata era la stessa che ha reclutato me: mi avranno telefonato 100 volte al solo scopo di valutare la mia conoscenza della lingua). Questo consultant le ha proposto di lavorare 3 mesi senza stipendio per poi farle un nuovo contratto (SEEEEH!!!!!).
    Ovviamente la collega ha rifiutato.
    Tre giorni fa lo stesso consultant (che d’ora in avanti chiamerò STRONZONE) fa lo stesso discorso a me.
    Un tantino incazzato, comunico l’accaduto all’agenzia che mi manda via mail il recapito di un’associazione non-profit che offre assistenza legale gratuita ai lavoratori stranieri in UK. Vado da questi, gli spiego la faccenda e loro mi spiegano che PER LA LEGGE BRITANNICA E’ ILLEGARE FAR LAVORARE QUALCUNO SENZA VERSARGLI LO STIPENDIO DOPO AVER STIPULATO UN CONTRATTO. Il giuslavorista mi ha detto che se sono stato dichiarato iscrivibile dal GMC e l’ospedale mi ha già assunto è una loro responsabilità. Se non erano sicuri delle mie competenze linguistiche potevano testarle prima (cosa per la quale mi ero dichiarato più che disponibile), se ora non mi vogliono far lavorare devono comunque pagarmi i mesi di contratto. Dopodiché il giuslavorista ha telefonato al direttore sanitario dell’ospedale di Birmingham, il quale è caduto dal pero e mi ha detto che l’indomani avrebbe parlato con LO STRONZONE.
    Dopo aver ringraziato il giuslavorista sono tornato a casa più tranquillo, l’indomani mi arriva la mail del direttore sanitario in cui dice che la direzione sanitaria non ha mai intrapreso simili iniziative (?) e che posso continuare col mio contratto con tanto di retribuzione.
    LO STRONZONE mi chiama in disparte e mi dice che sono stato UNFAIR a rivolgermi a un giuslavorista e a parlare col direttore sanitario (io, eh?). Tuttavia potrò continuare a ricevere il mio stipendio.
    Dear sir, PLEASE DON’T TAKE ME BY ARSE (la traduzione è pleonastica). Ho accettato di partire con una posizione inferiore fidandomi della promessa di un successivo contratto più adeguato ai miei titoli, poi questo arriva e volta la frittata.
    Aggiungo che ad altri colleghi, arrivati qui nella mia stessa posizione, ha già offerto il contratto successivo MA NON COME REGISTRAR bensì DI NUOVO COME SHO.
    Uno (per fame, visto che viene dall’Africa) ha già accettato, due (Inglesi con laurea Inglese) sono in procinto di rifiutare, un collega Peruviano/Spagnolo stà già preparando le valigie e poi ci sono io (ho cominciato a guardarmi in giro, in UK e altrove: dopo tutto ciò come faccio a fidarmi?).
    E’ pazzesco arrivare fin qui e trovare le stesse vaccate Italiane.

    #2311

    Elisa Leonetti
    Membro
    @Elisa Leonetti

    io ho praticamente tutta la famiglia che vive in uk, veri inglesi e non. è vero, le vaccate all’italiana ci sono ma sono eccezioni e non la regola, al contrario di qua. Inoltre, pensi che se fosse successa la stessa cosa in italia si sarebbe risolto così? non credo proprio.

    #4313

    annaimpiumi
    Membro
    @annaimpiumi

    io ho praticamente tutta la famiglia che vive in uk, veri inglesi e non. è vero, le vaccate all’italiana ci sono ma sono eccezioni e non la regola, al contrario di qua. Inoltre, pensi che se fosse successa la stessa cosa in italia si sarebbe risolto così? non credo proprio.

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