Home Forum General Category UK Specializzarsi in UK: ne vale davvero la pena?

39 risposte, 0 voices Last updated by  CHOISKHOR 4 anni, 10 mesi fa
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  • #2327

    Elisa Leonetti
    Membro
    @Elisa Leonetti

    non mi sembra di aver detto niente di che. comunqie li leggo i tuoi post. hai sconsigliato proprio sopra l’uk e adesso mi dici che non dici a nessuno cosa deve fare? ah io comunque non voglio venire in uk, l’ho scritto che non mi piace. Non capisco perché tu te la sia presa tanto solo perché ho scritto che conosco persone che invece hanno avuto esperienze diverse dalla tua? boh. io sarei contenta di sentirlo piuttosto, mi tirerebbe su il morale. Bisogna essere ottimisti nella vita 😉 è andata male una volta? andrà meglio la prossima

    #4341

    annaimpiumi
    Membro
    @annaimpiumi

    non mi sembra di aver detto niente di che. comunqie li leggo i tuoi post. hai sconsigliato proprio sopra l’uk e adesso mi dici che non dici a nessuno cosa deve fare? ah io comunque non voglio venire in uk, l’ho scritto che non mi piace. Non capisco perché tu te la sia presa tanto solo perché ho scritto che conosco persone che invece hanno avuto esperienze diverse dalla tua? boh. io sarei contenta di sentirlo piuttosto, mi tirerebbe su il morale. Bisogna essere ottimisti nella vita 😉 è andata male una volta? andrà meglio la prossima

    #2328

    CHOISKHOR
    Membro
    @CHOISKHOR

    @annaimpiumi wrote:

    non mi sembra di aver detto niente di che. comunqie li leggo i tuoi post. hai sconsigliato proprio sopra l’uk e adesso mi dici che non dici a nessuno cosa deve fare? ah io comunque non voglio venire in uk, l’ho scritto che non mi piace. Non capisco perché tu te la sia presa tanto solo perché ho scritto che conosco persone che invece hanno avuto esperienze diverse dalla tua? boh. io sarei contenta di sentirlo piuttosto, mi tirerebbe su il morale. Bisogna essere ottimisti nella vita 😉 è andata male una volta? andrà meglio la prossima

    A casa mia consigliare non vuol dire imporre, non ho l’autorità per farlo (e nemmeno la voglio).
    Questo forum esiste per scambiare esperienze e dare delle opinioni, cioè quello che mi limito a fare io.
    E figurati se me la prendo per un post di un forum, ho rogne più pesanti alla quale pensare.
    Se il tuo obiettivo è fare la simpatica ad ogni costo non ci stai riuscendo per niente.
    Ti invito formalmente a venire qui, all’ortopedia di Birmingham (e invito qualunque altro scettico) per controllare.

    #4342

    ronin195
    Partecipante
    @ronin195

    @annaimpiumi wrote:

    non mi sembra di aver detto niente di che. comunqie li leggo i tuoi post. hai sconsigliato proprio sopra l’uk e adesso mi dici che non dici a nessuno cosa deve fare? ah io comunque non voglio venire in uk, l’ho scritto che non mi piace. Non capisco perché tu te la sia presa tanto solo perché ho scritto che conosco persone che invece hanno avuto esperienze diverse dalla tua? boh. io sarei contenta di sentirlo piuttosto, mi tirerebbe su il morale. Bisogna essere ottimisti nella vita 😉 è andata male una volta? andrà meglio la prossima

    A casa mia consigliare non vuol dire imporre, non ho l’autorità per farlo (e nemmeno la voglio).
    Questo forum esiste per scambiare esperienze e dare delle opinioni, cioè quello che mi limito a fare io.
    E figurati se me la prendo per un post di un forum, ho rogne più pesanti alla quale pensare.
    Se il tuo obiettivo è fare la simpatica ad ogni costo non ci stai riuscendo per niente.
    Ti invito formalmente a venire qui, all’ortopedia di Birmingham (e invito qualunque altro scettico) per controllare.

    #2329

    Elisa Leonetti
    Membro
    @Elisa Leonetti

    non c’e più sordo di chi non vuol sentire. ho mai detto che ti stai inventando tutto? non mi sembra

    #4343

    annaimpiumi
    Membro
    @annaimpiumi

    non c’e più sordo di chi non vuol sentire. ho mai detto che ti stai inventando tutto? non mi sembra

    #2330

    CHOISKHOR
    Membro
    @CHOISKHOR

    @annaimpiumi wrote:

    non c’e più sordo di chi non vuol sentire. ho mai detto che ti stai inventando tutto? non mi sembra

    Lo hai insinuato. Comunque ci sento benissimo quando qualcuno cerca di screditarmi.
    Fai come ti pare.

    #4344

    ronin195
    Partecipante
    @ronin195

    @annaimpiumi wrote:

    non c’e più sordo di chi non vuol sentire. ho mai detto che ti stai inventando tutto? non mi sembra

    Lo hai insinuato. Comunque ci sento benissimo quando qualcuno cerca di screditarmi.
    Fai come ti pare.

    #2331

    Alessandro Gambella
    Membro
    @Alessandro Gambella

    Ciao a tutti, sono nuovo nel forum

    Vorrei scrivere brevemente la mia esperienza lavorativa in UK . Io non sono un chirurgo, quindi potrebbe interessare a qualcuno che guarda verso le specialità mediche.

    Background: medico specialista in Fisiatria, 33 anni, precario in Italia, sposato con figli.

    Ad Aprile 2013 mi chiama un ospedale di Liverpool per un posto da Registar in Rehabilitation Medicine, faccio il colloquio su Skype, mi assumono, faccio la registrazione con GMC, parto e inizio a lavorare. Salario 34000£ lordi all’anno, ovvero circo 2100£ al mese senza guardie.

    Inizio a lavorare, comincio a rendermi conto delle differenze tra UK e Italia. Il rapporto col Consultant inizialmente buono diventa via via più teso. Il Consultant è una dottoressa africana di circa 50 anni e ancora oggi non mi capacito di come abbia preso la laurea, ovvero è di una IGNORANZA pura. Ma ignoranza di quella vera e pericolosa. Per fortuna che in Fisiatria i malati non sono gravemente malati e quindi i danni sono contenuti. Molte volte il Consultant mi chiede di fare delle cose che a mio giudizio sono sbagliate e pericolose, e al mio rifiuto partono litigi e scenate di fronte ai pazienti.

    Anche l’organizzazione generale dell’ospedale era un po’ precaria. Essendo infatti il mio un reparto distaccato dall’ospedale generale, per chiedere una consulenza specialistica bisognava mandare una richiesta scritta alla segreteria della Specialità, la quale ti dava un appuntamento nel giro di 2 mesi (se la consulenza era urgente) o 3/4 (se routine). Ovviamente il più delle volte il paziente veniva dimesso prima quindi era tutto inutile. L’alternativa era telefonare al Registar on call e chiedere consigli telefonici, oppure mandare il paziente al pronto soccorso.

    Dopo l’ennesima scenata del Consultant, mi decido a cambiare lavoro. La cosa positiva in UK è che c’è un sacco di lavoro e penso sia molto difficile rimanere disoccupati. Nel mio caso infatti nel giro di una settimana trovo un annuncio (sul sito NHS JOB), faccio l’application, faccio l’interview e mi danno il posto. Si tratta di un posto come SHO in Geriatria.

    Questo secondo lavoro va meglio. I 2 Consultant sono preparati, educati , disponibili e fanno un sacco di teaching durante il giro visita, ma a parte questo l’organizzazione generale cmq è un po decadente e disorganizzata.
    La cosa peggiore sono le guardie. Loro hanno un sistema di prendere i parametri (pressione, frequenza cardiaca, etc..) percui se sono alterati generano un punteggio, tanto più alto quanto il parametro è alterato. Quando il punteggio è > 6 chiamano il medico on call. Gli infermieri, dopo che ti chiamano, ti dicono qual è il paziente e basta (anche perché la maggior parte degli infermieri non conosce i pazienti). Sta a te poi cercarti x il reparto le cartella clinica, i fogli di terapia, cercare di capire qual è il problema, prendergli il sangue, mettergli l’agocanula, dargli terapia iv, visitarlo. Considerando che nel frattempo il tuo cercapersone suona circa ogni 5 minuti, è un bel casino.

    Nel frattempo ho anche provato a entrare in qualche training post, ma non avendo tempo da dedicarci (ho una famiglia), mi hanno segato con disonore a tutte le interviews.

    Alla luce di questi fatti e altri fatti mi sono licenziato e tornerò a fare il precario in Italia.

    Conclusioni: dalla mia pur limitata esperienza, ho tratto delle riflessioni personali che condivido con voi:
    1. Il Regno Unito può essere una valida alternativa alla specialità in Italia, considerando che qua i posti sono sempre in aumento e l’offerta didattica x i training post è valida.
    2. Tuttavia per entrare in specialità bisogna farsi il mazzo e azzerare la propria vita sociale.
    3. Il NHS è estremamente carente e il livello medio di medici e altri operatori della sanità è tendente al basso.
    4. Venire qua è semplice , ma per restarci ci vuole più che una forte motivazione!
    In bocca al lupo a tutti!!!

    #4348

    alessandrobebo
    Membro
    @alessandrobebo

    Ciao a tutti, sono nuovo nel forum

    Vorrei scrivere brevemente la mia esperienza lavorativa in UK . Io non sono un chirurgo, quindi potrebbe interessare a qualcuno che guarda verso le specialità mediche.

    Background: medico specialista in Fisiatria, 33 anni, precario in Italia, sposato con figli.

    Ad Aprile 2013 mi chiama un ospedale di Liverpool per un posto da Registar in Rehabilitation Medicine, faccio il colloquio su Skype, mi assumono, faccio la registrazione con GMC, parto e inizio a lavorare. Salario 34000£ lordi all’anno, ovvero circo 2100£ al mese senza guardie.

    Inizio a lavorare, comincio a rendermi conto delle differenze tra UK e Italia. Il rapporto col Consultant inizialmente buono diventa via via più teso. Il Consultant è una dottoressa africana di circa 50 anni e ancora oggi non mi capacito di come abbia preso la laurea, ovvero è di una IGNORANZA pura. Ma ignoranza di quella vera e pericolosa. Per fortuna che in Fisiatria i malati non sono gravemente malati e quindi i danni sono contenuti. Molte volte il Consultant mi chiede di fare delle cose che a mio giudizio sono sbagliate e pericolose, e al mio rifiuto partono litigi e scenate di fronte ai pazienti.

    Anche l’organizzazione generale dell’ospedale era un po’ precaria. Essendo infatti il mio un reparto distaccato dall’ospedale generale, per chiedere una consulenza specialistica bisognava mandare una richiesta scritta alla segreteria della Specialità, la quale ti dava un appuntamento nel giro di 2 mesi (se la consulenza era urgente) o 3/4 (se routine). Ovviamente il più delle volte il paziente veniva dimesso prima quindi era tutto inutile. L’alternativa era telefonare al Registar on call e chiedere consigli telefonici, oppure mandare il paziente al pronto soccorso.

    Dopo l’ennesima scenata del Consultant, mi decido a cambiare lavoro. La cosa positiva in UK è che c’è un sacco di lavoro e penso sia molto difficile rimanere disoccupati. Nel mio caso infatti nel giro di una settimana trovo un annuncio (sul sito NHS JOB), faccio l’application, faccio l’interview e mi danno il posto. Si tratta di un posto come SHO in Geriatria.

    Questo secondo lavoro va meglio. I 2 Consultant sono preparati, educati , disponibili e fanno un sacco di teaching durante il giro visita, ma a parte questo l’organizzazione generale cmq è un po decadente e disorganizzata.
    La cosa peggiore sono le guardie. Loro hanno un sistema di prendere i parametri (pressione, frequenza cardiaca, etc..) percui se sono alterati generano un punteggio, tanto più alto quanto il parametro è alterato. Quando il punteggio è > 6 chiamano il medico on call. Gli infermieri, dopo che ti chiamano, ti dicono qual è il paziente e basta (anche perché la maggior parte degli infermieri non conosce i pazienti). Sta a te poi cercarti x il reparto le cartella clinica, i fogli di terapia, cercare di capire qual è il problema, prendergli il sangue, mettergli l’agocanula, dargli terapia iv, visitarlo. Considerando che nel frattempo il tuo cercapersone suona circa ogni 5 minuti, è un bel casino.

    Nel frattempo ho anche provato a entrare in qualche training post, ma non avendo tempo da dedicarci (ho una famiglia), mi hanno segato con disonore a tutte le interviews.

    Alla luce di questi fatti e altri fatti mi sono licenziato e tornerò a fare il precario in Italia.

    Conclusioni: dalla mia pur limitata esperienza, ho tratto delle riflessioni personali che condivido con voi:
    1. Il Regno Unito può essere una valida alternativa alla specialità in Italia, considerando che qua i posti sono sempre in aumento e l’offerta didattica x i training post è valida.
    2. Tuttavia per entrare in specialità bisogna farsi il mazzo e azzerare la propria vita sociale.
    3. Il NHS è estremamente carente e il livello medio di medici e altri operatori della sanità è tendente al basso.
    4. Venire qua è semplice , ma per restarci ci vuole più che una forte motivazione!
    In bocca al lupo a tutti!!!

    #2332

    wrisberg
    Membro
    @wrisberg

    Grazie molto interessante!

    #4349

    emildandy
    Membro
    @emildandy

    Grazie molto interessante!

    #2333

    CHOISKHOR
    Membro
    @CHOISKHOR

    Mi dispiace che dopo essere arrivato fin qui tu debba tornare e subire l’ilarità dei lecchini rimasti e che magari hanno fatto carriera per inerzia, ma questo conferma che l’UK non è l’Eldorado. In culo alla balena.

    #4350

    ronin195
    Partecipante
    @ronin195

    Mi dispiace che dopo essere arrivato fin qui tu debba tornare e subire l’ilarità dei lecchini rimasti e che magari hanno fatto carriera per inerzia, ma questo conferma che l’UK non è l’Eldorado. In culo alla balena.

    #2334

    valentinanina
    Membro
    @valentinanina

    Ciao a tutti!!
    Malgrado sia iscritto da un po’ al forum, questo è uno dei miei primi messaggi, perchè prima di scrivere ho preferito leggere tutti i post/threads per farmi un’idea più o meno specifica della situazione e di come riuscire ad entrare in un sistema estero (cosa non sempre facile anche sotto l’aspetto culturale).

    Sotto il titolo di questo argomento quindi, mi viene da chiedere una cosa: Australia vs. UK? Premetto che la distanza non mi spaventa (o probabilmente non mi spaventa ora che scrivo da casa 😉 ) ma leggendo sia sul forum che dopo una bella “googlata” in giro, ogni volta che non ci si trova bene in UK viene sempre consigliata l’Australia! Domanda quindi ovvia: perché?

    Piccola parentesi: sono in procinto di laurea, e considero fortemente l’idea/opzione di specializzarmi all’estero.

    Grazie anticipatamente!!

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