Home Forum General Category Esperienze & Racconti Un’aspirante (pedo)psichiatra in Francia

5 risposte, 0 voices Last updated by  mapple86 4 anni fa
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  • #155

    mapple86
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    @mapple86

    Eccomi a raccontare l’inizio della mia esperienza di medico (aspirante neuropsichiatra infantile) in fuga all’estero, in Francia per la precisione.
    Mi trovo in un paesino di 3400 abitanti circa disperso tra le campagne, più o meno a 2 ore e 30 minuti ad est di Parigi. Come ci sono finita qui?
    Ebbene, la mia intenzione era quella di candidarmi per un dottorato o un breve periodo di ricerca in Germania o in UK, e c’ero quasi riuscita perché inviando email su email mi avevano risposto dalla Germania proponendomi una borsa di studio mooooolto interessante, un sogno per me.
    Circa una settimana dopo, una mia collega già specializzata in neuropsichiatria infantile riceve risposta dalla Francia per un posto di pedopsichiatra e mi chiede di accompagnarla. Io ovviamente non mi tiro indietro e porto con me il CV. Esattamente 5 giorni dopo mi ricontattano dicendomi che sono interessati ad accogliermi inizialmente come FFI (faisant fonction d’interne) purchè provveda al più presto ad imparare la lingua e a seguire un corso di formazione, parallelo alla scuola di specializzazione, che mi permetta di raggiungere la preparazione di uno specializzando classico e quindi, successivamente, chiedere l’equiparazione. Infatti SOLO E SOLTANTO per gli aspiranti psichiatri, in Francia c’è una via alternativa alla specializzazione: bisogna seguire un DIU, un diploma interuniversitario, della durata di 3 anni, specifico per chi ha un contratto di “assistant generalist”. Con questo diploma e 4 anni di servizio in psichiatria, è possibile sostenere l’esame nazionale per diventare titolare e richiedere l’iscrizione come medico specialista psichiatra. Da qui in poi si può scegliere la struttura in cui lavorare e quindi specializzarsi ulteriormente in psichiatria del bambino (come il neuropsichiatra italiano senza occuparsi però della parte neurologica), dell’adulto o dell’anziano.
    I documenti per i vari passaggi vi verranno elencati dal datore di lavoro e, se non lo farà, richiedetelo in modo da partire già preparati.

    Spiego brevemente tutti i passaggi che ho affrontato qui in Francia, che sto affrontando e che dovrò affrontare:

    1) primo giorno: firmo il contratto alla DRH (ufficio risorse umane) dell’ospedale in cui mi trovo e sempre lì richiedo un justificatif de domicile (perché abito temporaneamente all’internato). Entrambi i documenti, oltre alla vostra carta di identità italiana) sono importantissimi per aprire il conto in banca, o alla posta, cosa che dovete fare subito. Quindi firmate il contratto e prendete immediatamente appuntamento; se abitate in un paesino piccolo come me è probabile vi diano appuntamento anche per la settimana successiva quindi fate bene i calcoli.

    2) Per chi è donna, sposata e magari con figli, e costretta come me a partire inizialmente da sola, munitevi del vostro estratto di nascita e dello stato di famiglia perché il vostro cognome passerà in secondo piano e capiterà spesso che vi chiameranno col nome di vostro marito (scritto bello chiaro anche sui documenti, sul contratto di lavoro e sul bancomat). E’ importante quindi avere dei documenti italiani in cui si rende evidente il vostro cognome da nubile e il fatto che siete sposate perché altrimenti si confondono (dico io, utilizzare direttamente il cognome da nubile, no? Mah).

    3) Appena aprite il conto cambiate il numero di cellulare facendo, io vi consiglio, un abbonamento o forfait perché è sicuramente più conveniente di una carta prepagata. Per le donne sposate → seguire lo stesso iter di documenti precedente (carta di identità + numero di conto + stato di famiglia).

    4) Prossimo mio passaggio sarà affrontare la securité sociale per avere la carta vitale e l’iscrizione alla CAF. Purtroppo nel mio paesino non c’è l’ufficio quindi dovrò spostarmi. Non so ancora come funziona di preciso quindi vi aggiornerò ma se nel frattempo qualcuno ha qualche consiglio da darmi ben venga.

    5) Iscrizione figli a scuola. Io sto affrontando un trasferimento perché mia figlia frequenta già la prima elementare. Ad ogni modo io sono andata a presentarmi alla direttrice della scuola per me più comoda da raggiungere e lei mi ha spedita dritta al Municipio (Mairie o Hotel de ville) a fare l’iscrizione. Documenti necessari: tutti i precedenti tranne il conto in banca ovviamente. Importante è l’estratto di nascita del bambino/a e il domicilio.

    6) Ripeto, io al momento sono un FFI, faisant fonction d’interne, ho pochissime responsabilità perché la mia priorità è conoscere il sistema francese, integrarmi per bene a lavoro e soprattutto imparare la lingua. Il passo successivo è, infatti, l’iscrizione all’Ordine dei medici e questo dipenderà quasi esclusivamente dal livello di francese. Io sono partita da zero perché mai studiato prima e, oltre ad aver iniziato la grammatica un mese prima di partire, lo sto imparando direttamente sul campo. Mi aiuta il fatto di essere sola e vivere all’Internat perché così non ho modo di parlare italiano se non al telefono o su skype con marito, figlia e parenti. La lettura è facile da comprendere, e dopo 18 giorni comprendo abbastanza bene anche all’ascolto ma ragazzi quanto è difficile parlare! Farsi comprendere non è complicato, tutte le cose elencate prima le ho fatte da sola ed ho ricevuto complimenti da tutti per il livello raggiunto in così breve tempo, ma parlare sul serio è tutta un’altra cosa. Purtroppo al momento non ho trovato nemmeno un insegnante privato nelle vicinanze, ed il pensiero di dovermi fare 45 Km andata e altri 45 al ritorno dopo una giornata di lavoro per raggiungere la città più vicina e fare lezioni….no no, non ce la faccio proprio!

    Per il momento credo di non dimenticare nulla. Se avete domande scrivetemi qui o su FB ma preferirei, per quanto possibile, rispondere pubblicamente visto che gran parte delle risposte alle mie domande prima di partire le ho trovate perché scritte apertamente da altri.
    Ogni consiglio è ben accetto e, al contrario, spero di essere stata d’aiuto a qualcuno.
    A presto, Annamaria.

    #2299

    cirop
    Membro
    @cirop

    Ciao AnnaMaria grazie per il post e per tutte le informazioni! Come procede la tua esperienza in Francia?
    Il corso di formazione di cui parli in cosa consiste esattamente?
    Come ti stai trovando in ospedale?
    Auguri e grazie!

    #4488

    MFM
    Membro
    @MFM

    Ciao AnnaMaria grazie per il post e per tutte le informazioni! Come procede la tua esperienza in Francia?
    Il corso di formazione di cui parli in cosa consiste esattamente?
    Come ti stai trovando in ospedale?
    Auguri e grazie!

    #2300

    mapple86
    Membro
    @mapple86

    Purtroppo non so ancora darti molte informazioni in più. Sono in procinto di sbrigar le pratiche per effettuare l’iscrizione all’ordine dei medici francese e la pre-iscrizione al DIU. Scriverò un bel post di aggiornamento tra Agosto e Settembre, quando avrò sicuramente molte più notizie.

    Finora, comunque, procede tutto bene. Anche l’acquisizione della lingua francese non è male, anzi procedo più velocemente di quanto pensassi nonostante sia autodidatta. Purtroppo non ho trovato nessun insegnante che mi desse le lezioni, il paese è piccolino e quindi nada! Il caro-vita non è molto diverso da quello italiano (anzi siciliano) cui ero abituata, alcune cose costano di più ed altre meno. L’alimentazione offre molti prodotti diversi dai nostri ma riesco a destreggiarmi bene, soprattutto perchè cucino io ed evito i cibi già pronti (di cui i francesi fanno largo uso, e si vede!).
    Ho dovuto fare un’assicurazione che copre i diversi aspetti di tutta la mia vita (attività professionale, casa, famiglia, attività extrascolari, attività sportive, animali, vettura, etc etc).
    Il clima è molto variabile, sembra perennemente Marzo ed alterna giorni di caldo e afa estivi a giorni autunnali, in pratica. In questo periodo fa buio tardissimo (ben dopo le 22) e giorno prestissimo ma sono che in inverno è l’esatto opposto, e a questo dovrò prepararmi psicologicamente.
    Per il resto, aggiornerò più avanti. A presto.

    #4518

    AnniMa
    Membro
    @AnniMa

    Purtroppo non so ancora darti molte informazioni in più. Sono in procinto di sbrigar le pratiche per effettuare l’iscrizione all’ordine dei medici francese e la pre-iscrizione al DIU. Scriverò un bel post di aggiornamento tra Agosto e Settembre, quando avrò sicuramente molte più notizie.

    Finora, comunque, procede tutto bene. Anche l’acquisizione della lingua francese non è male, anzi procedo più velocemente di quanto pensassi nonostante sia autodidatta. Purtroppo non ho trovato nessun insegnante che mi desse le lezioni, il paese è piccolino e quindi nada! Il caro-vita non è molto diverso da quello italiano (anzi siciliano) cui ero abituata, alcune cose costano di più ed altre meno. L’alimentazione offre molti prodotti diversi dai nostri ma riesco a destreggiarmi bene, soprattutto perchè cucino io ed evito i cibi già pronti (di cui i francesi fanno largo uso, e si vede!).
    Ho dovuto fare un’assicurazione che copre i diversi aspetti di tutta la mia vita (attività professionale, casa, famiglia, attività extrascolari, attività sportive, animali, vettura, etc etc).
    Il clima è molto variabile, sembra perennemente Marzo ed alterna giorni di caldo e afa estivi a giorni autunnali, in pratica. In questo periodo fa buio tardissimo (ben dopo le 22) e giorno prestissimo ma sono che in inverno è l’esatto opposto, e a questo dovrò prepararmi psicologicamente.
    Per il resto, aggiornerò più avanti. A presto.

    #2301

    Federica Tofani
    Membro
    @Federica Tofani

    Ciao Annamaria , ti ringrazio per aver scritto questo post . E’ un ottima fonte di riflessione che mi sta aiutando a decidere se prendere in considerazione l’estero o meno .
    Te il sistema lì in Francia come lo reputi ? Rimpiangi qualcosa nell’ambito della formazione francese rispetto a quella italiana?

    Inoltre un consiglio : mi piacerebbe anche a me fare la specializzazione all’estero , il mio sogno sarebbe il sud della Francia . Magari sarebbe ottimo incominciare con un FFI ovviamente , per sondare e capire meglio l’organizzazione sanitaria francese .
    Il mio problema è il francese in sè… Non l’ho fato a scuola e quindi partire da 0 . Questo mi scoraggia molto e non mi fa prendere la scelta di fiondarmi lì in francia. Te credi che si possa riuscire a risolvere questo problema ? Te mi pare che sei riuscita

    #4639

    imported_Luca
    Membro
    @imported_Luca

    Ciao Annamaria , ti ringrazio per aver scritto questo post . E’ un ottima fonte di riflessione che mi sta aiutando a decidere se prendere in considerazione l’estero o meno .
    Te il sistema lì in Francia come lo reputi ? Rimpiangi qualcosa nell’ambito della formazione francese rispetto a quella italiana?

    Inoltre un consiglio : mi piacerebbe anche a me fare la specializzazione all’estero , il mio sogno sarebbe il sud della Francia . Magari sarebbe ottimo incominciare con un FFI ovviamente , per sondare e capire meglio l’organizzazione sanitaria francese .
    Il mio problema è il francese in sè… Non l’ho fato a scuola e quindi partire da 0 . Questo mi scoraggia molto e non mi fa prendere la scelta di fiondarmi lì in francia. Te credi che si possa riuscire a risolvere questo problema ? Te mi pare che sei riuscita

    #2302

    mapple86
    Membro
    @mapple86

    Allora, siamo in due situazioni diverse. Tu vuoi fare la specializzazione quindi ti conviene iniziare a cercare subito un corso.
    Io non posso più partecipare all’ECN, non ho tutta questa fretta ed il mio percorso sarà (se mi concedono l’iscrizione all’Ordine) diverso; inoltre la struttura in cui lavoro non è universitaria e, soprattutto, quando sono arrivata era in forte carenza di personale. Posso affermare con certezza di essere capitata nel posto giusto al momento giusto. So che altre zone meno gettonate della Francia sono nella stessa situazione ma so che la crisi inizia a farsi sentire anche qui.
    Dal punto di vista qualitativo, la situazione non è al pari della mia esperienza italiana, pur non avendo mai frequentato un reparto di psichiatria dell’adulto. E’ proprio la concezione del “malato mentale” completamente differente. Infatti non vedo l’ora di risolvere la storia dell’iscrizione all’ordine per potermi iscrivere al DIU, sono certa che la formazione universitaria sia molto più vicina a quella cui sono abituata io.

    Molto in generale per la lingua non mi va nè di scoraggiarti nè di darti false speranze. Io sono autodidatta, sto imparando il francese direttamente sul campo e non me la sto cavando affatto male; se avessi trovato un corso andrei ancora più rapidamente ma nei piccoli borghi è molto difficili trovarne, però è anche vero che non riesce altrettanto semplice a tutti.
    Quindi, ripeto, io ti consiglio di cercarti un corso perchè qui costano un botto e, in base alla strada che vuoi intraprendere, è possibile ti faciliti di molto le cose.

    #4660

    AnniMa
    Membro
    @AnniMa

    Allora, siamo in due situazioni diverse. Tu vuoi fare la specializzazione quindi ti conviene iniziare a cercare subito un corso.
    Io non posso più partecipare all’ECN, non ho tutta questa fretta ed il mio percorso sarà (se mi concedono l’iscrizione all’Ordine) diverso; inoltre la struttura in cui lavoro non è universitaria e, soprattutto, quando sono arrivata era in forte carenza di personale. Posso affermare con certezza di essere capitata nel posto giusto al momento giusto. So che altre zone meno gettonate della Francia sono nella stessa situazione ma so che la crisi inizia a farsi sentire anche qui.
    Dal punto di vista qualitativo, la situazione non è al pari della mia esperienza italiana, pur non avendo mai frequentato un reparto di psichiatria dell’adulto. E’ proprio la concezione del “malato mentale” completamente differente. Infatti non vedo l’ora di risolvere la storia dell’iscrizione all’ordine per potermi iscrivere al DIU, sono certa che la formazione universitaria sia molto più vicina a quella cui sono abituata io.

    Molto in generale per la lingua non mi va nè di scoraggiarti nè di darti false speranze. Io sono autodidatta, sto imparando il francese direttamente sul campo e non me la sto cavando affatto male; se avessi trovato un corso andrei ancora più rapidamente ma nei piccoli borghi è molto difficili trovarne, però è anche vero che non riesce altrettanto semplice a tutti.
    Quindi, ripeto, io ti consiglio di cercarti un corso perchè qui costano un botto e, in base alla strada che vuoi intraprendere, è possibile ti faciliti di molto le cose.

    #2303

    gian
    Membro
    @gianmario.vigliercio

    ciao Annamaria, il post e’ di qualche mese fa ma spero che tu lo possa leggere. Intanto come ti stai trovando?.
    Io sono una Neuropsichiatra Infantile ed anche io siciliana.. Volevo sapere, più che altro dalla tua amica, se la specializzazione e’ realmente convertita in Pedopsichiatre..Avremmo intenzione di trasferirci in Francia con mio marito ( Radiologo) ed il bambino di 18 mesi e appunto le agenzie di lavoro mi stanno ponendo dei dubbi circa la validità’ della specializzazione . So che in Francia non esiste la neuropsichiatria intesa come e’ in Italia, cioè’ come disciplina unica ,ma mi potresti dare delle informazioni a riguardo o magari il contatto della tua amica così da chiarirmi un po’ le idee?. Capisci che fare un trasferimento del genere comporta una scelta di vita e prima di impegnarmi seriamente con corsi di lingua ecc vorrei capire come sarà’ la mia opportunità’ di lavoro li!,, grazie mille e in bocca al lupo x tutto!,

    #4981

    Mind82
    Membro
    @Mind82

    ciao Annamaria, il post e’ di qualche mese fa ma spero che tu lo possa leggere. Intanto come ti stai trovando?.
    Io sono una Neuropsichiatra Infantile ed anche io siciliana.. Volevo sapere, più che altro dalla tua amica, se la specializzazione e’ realmente convertita in Pedopsichiatre..Avremmo intenzione di trasferirci in Francia con mio marito ( Radiologo) ed il bambino di 18 mesi e appunto le agenzie di lavoro mi stanno ponendo dei dubbi circa la validità’ della specializzazione . So che in Francia non esiste la neuropsichiatria intesa come e’ in Italia, cioè’ come disciplina unica ,ma mi potresti dare delle informazioni a riguardo o magari il contatto della tua amica così da chiarirmi un po’ le idee?. Capisci che fare un trasferimento del genere comporta una scelta di vita e prima di impegnarmi seriamente con corsi di lingua ecc vorrei capire come sarà’ la mia opportunità’ di lavoro li!,, grazie mille e in bocca al lupo x tutto!,

    #2304

    mapple86
    Membro
    @mapple86

    Ciao, ti rispondo volentieri.
    Purtroppo non ho avuto modo di modificare il post iniziale, le cose nella realtà sono andate un po’ diversamente e, anzichè inserire un nuovo messaggio aggiornato, volevo modificare l’originale in modo da essere più immediato.
    Bene, scusa la parentesi, io personalmente sono rientrata in Italia perchè non è più concesso ai medici non specializzati di seguire corsi di formazione specifica in Francia; ed io, così come tutti i medici laureati e neoabilitati dopo il 1994 d’Italia, non siamo ancora medici per l’Ordine francese. La via alternativa non esiste più in pratica.
    Invece la mia collega attualmente è iscritta all’ordine francese con riserva, in attesa di avere indicazioni più precise per quanto riguarda la sua equiparazione definitiva. C’è chi parla di uno stage e chi di un corso annuale. Dopo il contratto da FFI, adesso ha quello di praticien attaché se non erro, in attesa di ottenere la conferma dell’iscrizione definitiva.
    Capisco benissimo la tua situazione. In generale da quel che ho visto, i francesi sono molto inquadrati e frenati da tutto ciò che non è usuale nè comune. Ci vuole un pochetto per sbloccare la situazione ma se esiste un precedente che ha “creato la via” allora è tutto molto più facile.
    Io ti do un consiglio, anzi IL consiglio, devi chiedere all’Ordine nazionale dei medici francese. Anche le agenzie di lavoro dovrebbero farlo, proprio perchè dovrebbero conoscere questa problematica. Una volta superata l’iscrizione non avrai problemi a lavorare, anzi.
    Fondamentale però è la lingua, io sono stata fortunata conoscendo i rudimenti base anche perchè nella mia specifica mansione me lo hanno permesso, ma tu nella tua no. Quindi, prima ottieni una risposta dall’ordine prima puoi buttarti a capofitto in un corso serio di francese.
    Per la famiglia in generale, io mi sono trovata bene: marito e figlia erano dispiaciuti che dovevamo rientrare, io più di loro. Pazienza, c’est la vie, è stata una bella esperienza di lavoro e di vita!
    Un abbraccio e buona fortuna per tutto!

    #4990

    AnniMa
    Membro
    @AnniMa

    Ciao, ti rispondo volentieri.
    Purtroppo non ho avuto modo di modificare il post iniziale, le cose nella realtà sono andate un po’ diversamente e, anzichè inserire un nuovo messaggio aggiornato, volevo modificare l’originale in modo da essere più immediato.
    Bene, scusa la parentesi, io personalmente sono rientrata in Italia perchè non è più concesso ai medici non specializzati di seguire corsi di formazione specifica in Francia; ed io, così come tutti i medici laureati e neoabilitati dopo il 1994 d’Italia, non siamo ancora medici per l’Ordine francese. La via alternativa non esiste più in pratica.
    Invece la mia collega attualmente è iscritta all’ordine francese con riserva, in attesa di avere indicazioni più precise per quanto riguarda la sua equiparazione definitiva. C’è chi parla di uno stage e chi di un corso annuale. Dopo il contratto da FFI, adesso ha quello di praticien attaché se non erro, in attesa di ottenere la conferma dell’iscrizione definitiva.
    Capisco benissimo la tua situazione. In generale da quel che ho visto, i francesi sono molto inquadrati e frenati da tutto ciò che non è usuale nè comune. Ci vuole un pochetto per sbloccare la situazione ma se esiste un precedente che ha “creato la via” allora è tutto molto più facile.
    Io ti do un consiglio, anzi IL consiglio, devi chiedere all’Ordine nazionale dei medici francese. Anche le agenzie di lavoro dovrebbero farlo, proprio perchè dovrebbero conoscere questa problematica. Una volta superata l’iscrizione non avrai problemi a lavorare, anzi.
    Fondamentale però è la lingua, io sono stata fortunata conoscendo i rudimenti base anche perchè nella mia specifica mansione me lo hanno permesso, ma tu nella tua no. Quindi, prima ottieni una risposta dall’ordine prima puoi buttarti a capofitto in un corso serio di francese.
    Per la famiglia in generale, io mi sono trovata bene: marito e figlia erano dispiaciuti che dovevamo rientrare, io più di loro. Pazienza, c’est la vie, è stata una bella esperienza di lavoro e di vita!
    Un abbraccio e buona fortuna per tutto!

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